RIFUGIO MURELLI


Descrizione:
 il Rifugio Murelli posto a 1200 m di altitudine si raggiunge con semplice camminata di circa 1h 45’, è situato sulla Via dei Monti Lariani, in posizione molto panoramica sul sottostante lago di Como. Nell’ottobre del 1999 subì un grave incendio che causò gravi danni, ora è completamente ristrutturato e aperto al pubblico tutti i giorni dell’anno. Partendo dal Rifugio si può arrrivare alla conosciuta vetta del Monte Bisbino in un’ora e quindici minuti, facendo una bellissima escursione immersi nella natura e ammirando paesaggi che spaziano sul Lario e Svizzera.

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SENTIERO GLACIOLOGICO LUIGI MARSON

Descrizione: il sentiero L. Marson avvicina il grande pubblico allo splendido ambiente naturale in cui è inserito il Ghiacciaio di Fellaria, uno dei maggiori delle Alpi Centrali italiane con le sue due effluenze, Occidentale ed Orientale. La diga di Gera una delle più grandi d’Italia ed è la base di partenza per questa escursione. Una traversata sul lato destro del lago di Gera conduce al Rifugio Bignami posto lungo l’Alta Via della Valmalenco, da qui il colpo d’occhio sulle cime e i ghiacciai del gruppo montuoso del Bernina è eccezionale. Il sentiero glaciologico ha inizio dalla vicina Alpe Fellaria e si conclude alle fronti dei due rami del ghiacciaio, dove negli ultimi anni si è formato un grande lago glaciale. Il rientro avviene dal medesimo itinerario di salita.

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VAL LESINA


Descrizione:
 quest’itinerario consente di percorrere una delle valli più affascinanti e meno antropizzate delle Orobie Valtellinesi. I luoghi degli alpeggi alpini in attività possono essere visitati durante la mungitura della Capra Orobica e le successive fasi di lavorazione del latte. Una zona dove l’aquila è di casa e facile è l’avvistamento di camosci, stambecchi e numerosissime marmotte. A corollario di quest’escursione abbiamo il sentiero che collega il Rifugio Alpe Legnone al Rifugio Alpe Scoggione con le trincee della Linea Cadorna, la più lunga e famosa linea difensiva dopo la Linea Maginot, ma anche un’imponente opera architettonica con strade, forti, trincee e appostamenti. Da quelle trincee non fu mai sparato un colpo, ma le strade militari realizzate sono state la più utile eredità lasciata in molte zone delle Alpi e vengono utilizzate ancora oggi.

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MONTE CAMPIONE E CAMPIONCINO

Descrizione: lungo la strada che porta al passo del Vivione, presso il Rifugio Bagozza (1573 m) si apre una magnifica conca al cospetto del gruppo dolomitico del Cimone della Bagozza e Cima della Bacchetta. L’itinerario, prima tra boschi di abete e larice, poi tra alpeggi e rododendri, aggira gli spogli monti Campione e Campioncino, passando dai panoramici Passo di Campelli (1890 m) e Passo d’Erbigno (1982 m), con bellissime vedute verso il gruppo dell’Adamello e la sottostante Val Paisco con la foresta di Legnoli.

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I CAMPI SOLCATI DEL SASSO MALASCARPA

(arch. ERSAF Lombardia)


Descrizione:
per salire da Gajum al Rifugio SEC ‘Marisa Consiglieri’ si percorre un bel sentiero che si sviluppa lungo le pendici settentrionali del Monte Cornizzolo, in un bel bosco misto di latifoglie. Giunti alla larga e alquanto panoramica sella ove è posto il rifugio, percorrendo dapprima una mulattiera e quindi un semplice sentiero, si arriva al Sasso Malascarpa, cima calcarea dove si possono ammirare fenomeni carsici di superficie alquanto peculiari: i cosiddetti ‘Campi Carreggiati’.
Il sentiero, sempre molto panoramico, con magnifici scorsi sulle Alpi e Prealpi Lariane, inizia a perdere quota, fino a giungere alla Colma di Val Ravella, da cui in breve si arriva in località Terz’Alpe, dove c’è un bell’agriturismo.
Il rientro avviene percorrendo il magico sentiero de ‘Lo Spirito del Bosco’ lungo il quale diversi scultori hanno arricchito il percorso con sculture lignee, a volte stravaganti, a volte fantasiose, lasciandosi ispirare a ciò che il bosco suggeriva loro.

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RIFUGIO PIRLO – PASSO SPINO

(arch. ERSAF Lombardia)

Descrizione: una salita molto apprezzata dalla gente gardesana, un po’ per trovare un fresco refrigerio nei mesi estivi grazie ai fitti e ombrosi boschi di questo territorio, un po’ perché in inverno il clima mite del Lago di Garda rende la salita una piacevole escursione. Arrivati al Rifugio Pirlo, una bellissima panoramica verso il lago e i boschi della valle.

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MONTE COLTIGNONE

Descrizione: escursione con un panorama unico su Lecco e il suo lago. Dal Pian dei Resinelli (1280 m), passando per la cima di Calolden (1455 m) si giungerà sulla cima del Monte Coltignone (1471 m), un eccezionale punto panoramico sulla città di Lecco, la pianura e il lago. Si attraverserà anche il Parco del Valentino con i faggi maestosi e si potrà ammirare la vista sul lago dal Forcellino, eccezionale punto panoramico.

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LA DORSALE OROBICA LECCHESE DAI PIANI DI BOBBIO AL RIFUGIO GRASSI



Descrizione: 
La Dorsale Orobica Lecchese è uno stupendo trekking che, partendo dai primi rilievi della Valle Imagna, percorre l’ossatura della fitta rete di sentieri e antiche vie che separano la Provincia di Lecco da quella di Bergamo per arrivare a Gerola Alta, in Val Gerola, nel Parco delle Orobie Valtellinesi.
Durante quest’escursione, percorreremo il tratto che dai Piani di Bobbio arriva al Rifugio Grassi, nei cui pressi sono i resti di un’antica miniera di Barite.
Un ambiente di alpeggi e di montagne da sempre sfruttate dall’uomo, ove la pastorizia ha lasciato importanti tracce sul territorio.

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RIFUGIO BENIGNI – LAGO PIAZZOTTI

(arch. ERSAF Lombardia)


Descrizione: 
Il Rifugio Benigni meta di quest’escursione è situato sull’altipiano dei Piazzotti, unico nel suo genere tra gli scenari orobici, per altitudine, panoramicità e bellezza. Partendo dalla località Pescegallo avremo modo di addentrarci in Val Tronella con i Denti della Vecchia sulla nostra sinistra a guardia della valle e popolata da camosci e numerose marmotte. Proseguendo si giunge al Rifugio Benigni e all’adiacente Lago Piazzotti, dove, nelle giornate meno frequentate dagli escursionisti è facile avvistare esemplari di stambecchi. Da qui il panorama spazia dalle vallate bergamasche a sud, allo spettacolo delle Alpi Retiche a nord. Il rientro dal passo Salmuranoconsente di giungere all’omonimo rifugio e con comoda strada sterrata prima e sentiero successivamente a Pescegallo.

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