MONTE CHIAPPO – ANTICA VIA DEL SALE TRA MARE E PIANURA

Descrizione: dalla località Pratone dei Milanesi imboccheremo la strada sterrata che conduce al colle della Seppa e da qui ci muoveremo sempre sullo spartiacque tra la valle Staffora e la val Curone, nelle loro parti più alte caratterizzate da fitte e antiche faggete. Il comodo crinale prativo lascia spazio a ampissimi panorami sulle Alpi e sugli Appennini, gli stessi panorami che le genti hanno percorso per secoli trasportando merci tra la pianura e il mare, proprio grazie alla dolcezza dei pendii appenninici. Continua a leggere

DIGA DEL GLENO – VAL DI SCALVE

(arch. ERSAF Lombardia)

Descrizione: Itinerario che risale lo scenario stupendo della verdissima Val di Scalve, lungo i sentieri che furono mulattiere costruite tra il 1922-23 per la costruzione della diga, tra ruscelli, marmitte dei giganti e ampi panorami verso l’impressionante parete Nord della Presolana. La meta dell’escursione è il lago di Gleno, che si nasconde a monte dell’impressionante rudere della diga crollata il 1° dicembre 1923, che provocò lo sversamento di sei milioni di metri cubi d’acqua nella valle sottostante.
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FORESTA DEI BAGNI DI MASINO – LE TERMOPILI

(arch. ERSAF Lombardia)

Descrizione: La Val Masino-Valle dei Bagni, un’escursione facile e adatta alle famiglie che consente d’apprezzare la bellezza selvaggia della valle e dei suoi boschi. Luogo di studio e ricerca a livello europeo sulle condizioni ambientali delle aree forestali, ha come grande interesse la faggeta ad alto fusto. Una bellissima mulattiera conduce alla località Corte Vecchia, poco oltre troviamo le Termopili, curioso passaggio due grandi massi che ricordano le più note della mitologia greca.

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VAL DI MELLO – ALPE PIODA

(arch. ERSAF Lombardia)

Descrizione: La Val di Mello, laterale della Val di Masino, uno dei luoghi più suggestivi ed incantevoli dell’intero arco alpino. Un bel sentiero poco frequentato sulla sponda sinistra idrografica consente d’inoltrarsi in quest’ambiente unico tra alte pareti di granito, numerose cascate, torrenti, laghetti e la rigogliosa vegetazione. La valle è altresì nota come culla del sassimo, l’arrampicata su pareti verticali e i massi di fondo valle. Il Monte Disgrazia all’estrema destra della testata della valle si pone come sentinella lontana e come spartiacque tra il gruppo del Masino Bregaglia e quello del Disgrazia.

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CASCATE DEL MANIVA – FORESTA ALPE VAIA

Descrizione: Tra la Val Trompia e la Val Caffaro si trova il Passo del Maniva, che è punto di partenza di questo bellissimo itinerario. Il percorso si snoda tra alpeggi ancora vivissimi per la produzione di pregiati formaggi, ma anche tra angoli di incontaminata natura impreziositi dalla presenza di laghetti, tra cui quello del Dasdana, torrenti e cascate che punteggiano questa porzione di territorio compresa tra Cima Setteventi, Monte Matto, Monte Dasdana e Dasdanino. Continua a leggere

RIFUGIO AZZONI – RESEGONE

(foto A.Locatelli)

Descrizione: Il Resegone è la montagna simbolo della città di Lecco, il rifugio si trova appena sotto la vetta e servono solo cinque minuti per salire fino alla croce, per raggiungere invece l’Azzoni sono necessarie circa due ore e trenta minuti di cammino su sentiero. Una volta arrivati in cima si apre un panorama mozzafiato che spazia su tutto l’arco alpino e sugli Appennini: ai piedi si stende la città di Lecco con i laghi prealpini di Como, Annone, Pusiano e Montorfano; più in lontananza verso est la città di Bergamo, la valle Imagna, la val Brembana e la pianura bergamasca; a sud la Brianza e Milano; verso nord invece la Valsassina. Durante l’escursione è possibile l’incontro con la Fauna locale (caprioli, camosci, cervi, gallo forcello) e si può ammirare la Flora ricca composta da rododendri, stelle alpine, anemoni, gigli, genziane.

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LAGO DEL CULINO – VAL GEROLA

(arch. ERSAF Lombardia)

Descrizione: Una classica della Val Gerola. Quest’itinerario si svolge completamente nella proprietà demaniale e d’estate offre la possibilità di osservare tute le fasi di conduzione dell’alpeggio, dalla mungitura alla lavorazione del latte e alla degustazione, presso il Bar Bianco dei prodotti dell’alpe tra i quali il famoso Bitto. Da non trascurare il panorama su Val Gerola e il versate retico della Valtellina.

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LA FORESTA REGIONALE DELLA VALSOLDA

(arch. ERSAF Lombardia)

Descrizione: La Foresta Regionale di Valsolda è un’importante area ‘wilderness’ in cui è stata istituita un’importante Riserva Naturale, divisa in ‘integrale’ (in cui è vietato l’accesso) e ‘Orientata’ (la meta della nostra escursione). Partendo da Dasio, l’ultimo borgo della valle, si sale con bella mulattiera fino a Rancò, quindi si raggiunge l’Alpe Serte seguendo il suggestivo ‘Percorso nella Roccia’. Da qui, si percorre lo storico tracciato che porta al Passo Stretto, e, per sentiero a tratti ripido e scosceso (ma mai difficile o pericoloso) al riparo sotto roccia detto ‘Tana del Lupo’. Un ultimo sforzo, e si giunge all’Osservatorio soprastante, terrazza panoramica in legno da cui si può godere di un panorama unico ed inimitabile sul Lago Ceresio! Si scende quindi all’Alpe Pessina e, per comodo sentiero, di nuovo all’Alpe Serte, quindi rientro a Dasio per mulattiera.

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CORSO A.M.M. 2020 – PRIMO E SECONDO MODULO

Un piede poi l’altro piede, camminare non è solo un esercizio fisico ma è anche bellezza, armonia, sicurezza. Ed è con quest’ultimo tema che è iniziato il cammino che hanno intrapreso 30 ragazzi e ragazze per il conseguimento del titolo di accompagnatori di media montagna.
La sicurezza affrontata come primo soccorso, gestione delle situazioni di emergenza e patologie della montagna, argomenti molto importanti per frequentare la montagna con più consapevolezza e poter quindi godere appieno delle sue bellezze.
Un piede poi l’altro piede, la progressione avanza con più sicurezza.
I nostri allievi possono ora alzare lo sguardo e interrogarsi su ciò che li circonda. Come si sono formate le nostre amate montagne? Chi ci ha vissuto? Chi le ha calpestate per primo?


A queste e ad altre domande si è cercato di dar risposta nel secondo blocco di lezioni tenutosi nei giorni 7-8-9 febbraio a Sondrio.
Quindi geologia, storia dell’alpinismo e cultura alpina gli argomenti trattati.
Nella giornata di sabato anche il CAST, Castello delle storie di montagna, ha aperto le porte per una visita guidata all’interno delle sue sale.
Il modulo si è concluso domenica con una chiacchierata sulle attrezzature escursionistiche.

(Corso A.M.M. 2020)

NUOVI A.GUIDA ALPINA e A.M.M.

SONDRIO – Giovedì 14 novembre sono stati consegnati i diplomi a 11 nuovi Aspiranti Guida alpina, il primo grado della professione di Guida alpina, e a 28 nuovi Accompagnatori di media montagna. Fra i primi ci sono 3 bergamaschi, 2 valtellinesi, 1 della provincia Milano, 2 di Modena, di 1 Catania e 2 di Aosta; fra gli Accompagnatori invece si contano 6 sondriesi, 5 milanesi, 5 bergamaschi, 2 della provincia di Varese, 3 di Como, 1 di Lecco, 1 di Pavia, 1 di Brescia, 2 di Trento, 1 di Treviso e 1 di Torino.

A congratularsi con i nuovi professionisti della montagna, che entrano a far parte del Collegio Regionale Guide alpine Lombardia, è stata l’Assessore allo Sport e Giovani di Regione Lombardia in persona, Martina Cambiaghi, che ha preso parte alla cerimonia tenutasi presso l’Auditorium Testori di Piazza Città di Lombardia.

Per il secondo anno consecutivo ho voluto che la consegna dei Diplomi delle nuove Guide alpine si tenesse in Regione Lombardia con una cerimonia ufficiale che potesse valorizzare e ringraziare per il prezioso lavoro, tutto Collegio Guide alpine Lombardia – ha spiegato Martina Cambiaghi, Assessore a Sport e Giovani di Regione Lombardia –. Sono convinta che chi ama la montagna e intraprende questa professione è conscio di essere il primo testimonial del territorio lombardo. Voglio personalmente ringraziavi per il prezioso apporto che potrete veicolare attraverso il vostro impegno per valorizzare le montagne e tutto il territorio regionale. Buon lavoro!”.

Mi complimento con tutti i nuovi colleghi – ha detto anche Fabrizio Pina, presidente del Collegio regionale Guide Alpine Lombardia -. Il percorso formativo che porta al titolo di Aspirante Guida alpina e di Accompagnatore di media montagna non è semplice e richiede passione e sacrificio, e tuttavia le nostre professioni li meritano sicuramente entrambe”.

Il diploma di Aspirante Guida si ottiene, infatti, dopo aver superato un duro percorso formativo di due anni e abilita a tutti gli effetti all’esercizio della professione, con poche limitazioni, per lo più relative alla possibilità di operare solo su territorio nazionale. Successivamente, dopo 2 anni di praticantato, gli Aspiranti possono frequentare il corso per l’esame di passaggio per diventare Guida alpina, l’abilitazione che conferisce il titolo finale del percorso professionale.

Per diventare Accompagnatore di media montagna si frequenta un corso impegnativo della durata di un anno circa, per un totale di oltre 600 ore. Oltre a conoscere e attuare gli aspetti tecnici tipici dell’escursionismo, l’Accompagnatore di media Montagna è preparato a divulgare gli aspetti culturali che caratterizzano la montagna, sia naturalistici che antropologici. L’esercizio della professione è subordinato anche al superamento di un Esame di Abilitazione ed all’iscrizione all’ Elenco Speciale degli Accompagnatori di media Montagna.

Gli 11 nuovi Aspiranti Guide alpine sono:

Gabriele Carrara di Albino, provincia di Bergamo
Diego Manini di Nembro, provincia di Bergamo
Simone Semperboni di Valbondione, provincia di Bergamo
Nicola Ciapponi di Morbegno, in provincia di Sondrio
Simone Manzi di Chiavenna, in provincia di Sondrio
Saro Costa di Milano
Edoardo Montorsi di Formigine, provincia di Modena
Rubbiani Francesco di Modena
Nazzareno Salvati di Saint Christophe, provincia di Aosta
Marco Sappa di Morgex, provincia di Aosta
Marco Maria Puleo di Nicolosi, provincia di Catania

I 28 nuovi Accompagnatori di media montagna sono:

Laura Chiara Besseghini di Sondalo, provincia di Sondrio
Saverio Monti di Morbegno, provincia di Sondrio
Brunella Parolini di Lanzada, provincia di Sondrio
Davide Rossi di Ponte in Valtellina, provincia di Sondrio
Andrea Mori di Sondrio
Emanuele Rotta di Mese, provincia di Sondrio
Mary Vittoria Bettoni di Entratico, provincia di Bergamo
Marco Caccia di Almenno San Bartolomeo, provincia di Bergamo
Riccardo Suardi di Nembro, provincia di Bergamo
Matteo Zanga di Villa d’Ogna, provincia di Bergamo
Andrea Carminati di Bergamo
Daniela Ambrosi di Milano
Alessandro Reati di Cesano Boscone, provincia di Milano
Marco Sicilian di Milano
Leila Kataoka di Milano
Ilaria Erika Lanfranconi di Milano
Barbara Carta di Erba, provincia di Como
Federico Piffaretti di Como
Chiara Di Adamo di Albese con Cassano, provincia di Como
Arianna Cecchini di Lecco
Davide Canil di Gorla Minore, provincia di Varese
Elia Origoni di Malnate, provincia di Varese
Jekaterina Oralbajeva di Vigevano, provincia di Pavia
Stefano Valotti di Brescia
Claudio Poletti di Storo, provincia di Trento
Marco Sonna di Ossana, provincia di Trento
Mattia Favaretto di Treviso
Sofia Fresia di Torino

(Ufficio stampa Guide Alpine Lombardia)