CORSO A.M.M. – QUINTO MODULO

Per il quinto modulo ci spostiamo in quota, nella splendida cornice dei Piani dei Resinelli, dove siamo ospitati dalle amorevoli cure della Casa Alpina la Montanina, un’oasi di tranquillità e cordialità nella natura. Senza farci troppo distrarre dalla vista della Grignetta affrontiamo in questi cinque giorni uno degli argomenti più importanti del corso: la Topografia, l’orientamento e il GPS, elementi imprescindibili per chi, come noi, aspira a guidare per i monti gli appassionati che ci vorranno seguire.

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PROVE ATTIDUDINALI CORSO A.M.M.

Si terranno dal 5 all’8 novembre 2019 a Pusiano, in provincia di Como, le prove attitudinali per il corso per Accompagnatori di media montagna del Collegio Regionale Guide alpine Lombardia. L’apertura delle iscrizioni alle selezioni avverrà a seguito di apposito bando decretato da Regione Lombardia probabilmente alla fine dell’estate, ma intanto chi fosse interessato a frequentare il corso professionale può iniziare a prepararsi a sostenere le prove pratiche e teoriche.

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CORSO A.M.M. – QUARTO MODULO

L’inizio di questo quarto modulo, che si svolge ancora nella cornice del Lago di Pusiano nel centro remiero di Eupilio dove ormai siamo di casa, è dedicato allo studio delle modalità di prevenzione dei rischi ed alle tecniche di camminata. Una panoramica ampia, ma precisa sugli aspetti da valutare prima di mettersi in cammino al fine di ridurre le possibilità di accadimento di incidenti ed infortuni.

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CORSO A.M.M. – TERZO MODULO

L’adunata per il terzo modulo del corso AMM è in un posto dal nome piuttosto insolito per noi “mangiamontagne”: il Centro Remiero del Lago di Pusiano, patria del canottaggio; in realtà la location è perfetta perché ci aspettano cinque giornate teoriche e non abbiamo bisogno di scenari patagonici o metri di dislivello, ma solo tranquillità e concentrazione… e poi a dire il vero le vette del Triangolo Lariano sono a un tiro di schioppo!

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A OTTOBRE ARRAMPICATE E ESCURSIONI GRATUITE

SONDRIO – Dopo il grande successo degli anni scorsi, si rinnova anche nell’autunno 2018 l’appuntamento con le arrampicate e le escursioni gratuite con le Guide alpine e gli Accompagnatori di media Montagna della Lombardia. Due le giornate dedicate alle prove di arrampicata in 6 distinte falesie e 8 le escursioni previste, ciascuna in una valle diversa della nostra regione. Oltre alle lezioni pratiche, i professionisti della montagna forniranno ai partecipanti dei supporti tecnico-didattici, utili all’avvicinamento o all’approfondimento delle tecniche di ciascuna attività.

L’iniziativa è promossa dall’Assessorato Sport e Politiche per i giovani di Regione Lombardia e dal Collegio Regionale Guide Alpine Lombardia e ha lo scopo di diffondere un corretto approccio all’arrampicata in falesia e all’escursionismo in montagna, quindi si propone di fare formazione per la prevenzione degli incidenti e fruire al meglio del patrimonio comune delle montagne lombarde, e infine di far conoscere la professione delle Guide alpine e degli Accompagnatori di media Montagna.

Torna un appuntamento molto atteso per la stagione autunnale dedicato a tutti gli appassionati dell’arrampicata – spiegata Martina Cambiaghi, Assessore a Sport e Giovani di Regione Lombardia –. Ringrazio le Guide alpine per il loro prezioso lavoro sul territorio, perché con queste iniziative sono gli ambasciatori del territorio Lombardo per il turismo, lo sport e la conoscenza delle bellezza naturali ed enogastronomiche della nostra Regione”.

Siamo felici di rinnovare anche quest’anno l’appuntamento con le giornate aperte al pubblico – dice Fabrizio Pina, presidente del Collegio regionale Guide alpine Lombardia -, una bella iniziativa realizzata grazie a Regione Lombardia che raccoglie sempre una grande adesione di pubblico. La novità di questa edizione 2018 saranno i supporti tecnico-didattici sull’arrampicata e l’escursionismo che metteremo a disposizione di tutti gli interessati.

ESCURSIONISMO

Le giornate dedicate all’escursionismo saranno sabato 13 e domenica 14 ottobre, domenica 21 ottobre e infine sabato 27 e domenica 28 ottobre.
Lo scopo è quello di approfondire la conoscenza dell’ambiente montano lombardo, evidenziandone le peculiarità: i paesaggi unici, la storia e l’evoluzione delle popolazioni alpine, la fauna, gli ambienti forestali e botanici, con un occhio di riguardo al corretto approccio nei confronti dell’ambiente naturale e alla sicurezza.

Otto le escursioni in programma in 5 giornate – link descrizione gite:

– 13 ottobre – Savogno e Dasile (SO)
– 13 ottobre – Diga del Gleno (BG)
– 14 ottobre – Rifugio Bietti (LC)
– 14 ottobre – Il percorso nella roccia – Valsolda (CO)
– 21 ottobre – Corna Trentapassi (BS)
– 21 ottobre – Monte Lesima (PV)
– 27 ottobre – Monte Pravello (VA)
– 28 ottobre – La Pietra Pendula (CO)

ARRAMPICATA

Le giornate dedicate alle prove gratuite di arrampicata saranno due: domenica 21 ottobre e sabato 27 ottobre.
Gli argomenti delle lezioni saranno la tecnica di arrampicata e le tecniche di sicurezza. Il messaggio che la giornata si propone di diffondere è che anche in un ambiente ben attrezzato come una falesia gli utilizzatori sono responsabili della propria protezione, che non può mai essere demandata e pertanto devono conoscere tutte le tecniche necessarie per un utilizzo corretto delle attrezzature.

Le Guide alpine e gli Aspiranti Guide forniranno a coloro che ne fossero sprovvisti tutti i materiali necessari alla scalata: scarpette, imbrago e casco. La giornata comincerà in ogni falesia alle ore 9 e si chiuderà alle 17. Possono partecipare anche i minori di età superiore ai 10 anni, purché accompagnati da un genitore o da un tutore legale.

Sei le falesie in cui si svolgerà l’iniziativa:

– Sasso di Remenno (SO)
– Galbiate (LC)
– Introbio (LC)
– Sasso d’Erba (CO)
– Cividate Camuno (BS)
– Zogno (BG)

Le giornate sono gratuite e aperte a tutti, principianti e non. Per aderire all’iniziativa è necessario iscriversi inviando email alla segreteria del Collegio Lombardo all’indirizzo segreteria@guidealpine.lombardia.it, indicando attività prescelta (arrampicata o escursionismo), nome, cognome ed età del partecipante, numero di scarpe e falesia scelta nel caso dell’arrampicata, oppure luogo della camminata nel caso dell’escursione. La segreteria invierà risposta di ricevuta iscrizione e fornirà dettagli circa il luogo del ritrovo. Sarà possibile iscriversi fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti per ogni attività.

(Ufficio stampa Guide Alpine Lombardia)

L’ASSESSORE CAMBIAGHI ALLE PROVE ATTITUDINALI PER IL CORSO A.M.M.

prove attitudinali amm

CHIESA VALMALENCO, SONDRIO – L’assessore allo Sport e Giovani della Regione Lombardia, Martina Cambiaghi, ha assistito il 4 luglio a Chiesa Valmalenco alla prima giornata delle prove attitudinali per accedere al corso per Accompagnatore di media montagna (AMM). L’assessore ha definito quello degli Accompagnatori un ruolo importante per divulgare gli aspetti culturali che caratterizzano la montagna, con particolare attenzione sia a quelli naturalistici sia a quelli legati al territorio lombardo, ai suoi costumi, ai suoi usi e alle sue tradizioni.

Le prove attitudinali si sono svolte e concluse la scorsa settimana in Valmalenco. 63 domande di partecipazione sono arrivate a Regione Lombardia che aveva bandito le prove: dei 56 candidati, uno si è ritirato e in 30 sono risultati idonei ad accedere al corso di formazione.

Il vostro ruolo – ha detto l’assessore Cambiaghi – è determinante perché non solo avete la responsabilità delle persone che accompagnate, ma siete veri e propri ambasciatori della Lombardia sul territorio montano. Vorrei anche ringraziare gli organizzatori. I numeri parlano da soli e l’edizione di quest’estate supera tutte le aspettative. Il lavoro quotidiano ripaga sempre: passare da una quarantina di partecipanti ai 55 dell’edizione 2018, con un gruppo proveniente anche da fuori Regione, è un ottimo risultato“.

Gallery fotografica pagina FB del Collegio Guide Alpine Lombardia.

(Ufficio Stampa Guide Alpine Lombardia)

CORSO ACCOMPAGNATORI MEDIA MONTAGNA – ISCRIZIONI APERTE

Accompagnatori

Sono aperte dall’8 maggio all’8 giugno 2018 le iscrizioni alle selezioni per il corso di Accompagnatori di media montagna del Collegio Regionale Guide alpine Lombardia. Regione Lombardia ha infatti indetto il bando per le prove attitudinali che si terranno in Valmalenco, in provincia di Sondrio, dal 3 al 5 luglio 2018.

L’Accompagnatore di media Montagna è un professionista della montagna iscritto in un elenco speciale tenuto dal Collegio regionale delle Guide alpine. Le sue aree di competenza sono state ben stabilite dalla recente Delibera di Regione Lombardia che le definisce in tutto il territorio lombardo, comprese le aree dei Parchi, su tutti i percorsi Escursionistici della regione, classificati “E” (Escursionistici) ed “EE” (Escursionisti esperti) e su tutti i terreni al di sopra dei 600 metri.

Per diventare Accompagnatore di media Montagna è dunque necessario frequentare il corso di formazione che ha una durata minima di 55 giorni, al termine del quale occorre sostenere un esame per conseguire l’abilitazione. Si accede al percorso formativo dopo aver superato le selezioni: “test d’ingresso” che ammette al corso solo candidati che partano da un certo livello di preparazione ed esperienza.

Alle prove attitudinali possono accedere solo i maggiorenni che abbiano assolto l’obbligo scolastico o che siano in possesso di un titolo di studio equivalente ottenuto in altro Stato dell’UE. Le selezioni si articolano in prove tecnico-pratiche di accompagnamento su terreno escursionistico, in un test culturale scritto e in un colloquio conoscitivo,durante il quale verrà discusso il curriculum personale e verranno considerate le motivazioni personali alla pratica della professione. È previsto anche l’accertamento della conoscenza degli elementi di base della lingua inglese, che tuttavia non concorre alla formazione del punteggio finale.

Il calendario dei moduli e la domanda di iscrizione si possono scaricare direttamente dal sito di Regione Lombardia www.siage.regione.lombardia.it. Maggiori informazioni sulle prove attitudinali e sui requisiti minimi richiesti invece si trovano sul sito del Collegio regionale Guide alpine Lombardia nella sezione formazione https://new.guidealpine.lombardia.it/guide-online/

(Ufficio stampa Guide Alpine Lombardia)

NUOVE A.GUIDE ALPINE E ACCOMPAGNATORI DI MEDIA MONTAGNA

i nuovi Aspiranti Guide alpine 2

SONDRIO – Lunedì 22 gennaio sono stati consegnati i diplomi a 10 nuovi Aspiranti Guida alpina – il primo grado della professione di Guida – e a 17 nuovi Accompagnatori di media Montagna. A mettere nelle mani dei professionisti gli attestati è stato Antonio Rossi, Assessore allo Sport e alle Politiche per i giovani di Regione Lombardia, intervenuto durante l’assemblea annuale del Collegio Guide alpine Lombardia.

Il diploma di Aspirante Guida si ottiene dopo aver superato un duro percorso formativo di due anni e abilita a tutti gli effetti all’esercizio della professione, con poche limitazioni, per lo più relative alla possibilità di operare solo su territorio nazionale.

I nuovi Aspiranti Guida alpina sono Luca Moroni e Matteo Pasquetto della provincia di VareseDavide Codega, Luca Salvadori e Federico Secchi della provincia di Sondrio; il bergamasco Maurizio Tasca, il comasco Paolo Marazzi, il bresciano Matteo GaudiosiMarco Gian Maria Bigatti dalla Sardegna e Piergiorgio Lotito da Firenze.

Insieme agli Aspiranti Guida alpina hanno ottenuto il diploma anche 17 Accompagnatori di media Montagna, la figura professionale nata nel 1989 alla quale compete l’accompagnamento su terreni escursionistici o sui sentieri turistici sopra i 600 metri di quota, dove non è richiesto l’uso di tecniche ed attrezzature alpinistiche. Oltre a conoscere e attuare gli aspetti tecnici tipici dell’escursionismo, l’Accompagnatore di media Montagna è preparato a divulgare gli aspetti culturali che caratterizzano la montagna, sia naturalistici sia antropologici.

sulla destra i nuovi Accompagnatori di media montagna 2

Si sono diplomati come Accompagnatori i valtellinesi Gabriele Attanasio, Elsa Giumelli, Andrea Scherini e Marco Silvestri; i bergamaschi Paolo Cattaneo, Marcello Semperboni e Andrea Zamblera; i milanesi Paolo Gabriele Segneri e Samuele Romagnoli; i comaschi Nadia Colombo e Simone Maria Giuseppe Pozzoli. E poi ancora: Davide Belleri della provincia di BresciaVeronica Compagnoni della provincia di TrentoRoberto Salomone della provincia di PaviaGiuseppe Seccamani della provincia di Brescia, il lecchese Francesco Domenici e il veneziano Mattia Pizzoli.

Valorizzare le professioni della montagna è parte integrante delle azioni di promozione del nostro territorio – ha spiegato l’Assessore Antonio Rossi -. Le nostre montagne rappresentano una risorsa importante da tutelare così come sono da tutelare i tanti appassionati di escursionismo ed alpinismo, che vogliamo si affidino a persone preparate ed esperte. Per questo Regione Lombardia si è sempre impegnata con misure ed accordi con il Collegio delle Guide Alpine. Siamo quindi molto orgogliosi di constatare l’impegno di questi nostri nuovi professionisti“.

Faccio le congratulazioni ai miei colleghi – ha detto Fabrizio Pina, presidente del Collegio regionale Guide Alpine Lombardia -. Diventare Guida alpina e Accompagnatore di media Montagna per molti è un sogno che si avvera perché consente di tramutare la passione in professione, ma non è semplice, richiede anzi anni di impegno e preparazione. Anche per questo è importante che la nostra professione sia valorizzata e fatta conoscere al largo pubblico”.

Foto della consegna dei diplomi

(Ufficio stampa Guide Alpine Lombardia)

CHI VI ACCOMPAGNA IN MONTAGNA? LA LOMBARDIA FA CHIAREZZA

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SONDRIO – Era già così in passato, ma adesso la Delibera di Regione Lombardia del 17 ottobre 2017 spazza via ogni possibile dubbio. Il decreto stabilisce che su tutto il territorio lombardo, comprese le aree dei Parchi, su tutti i percorsi Escursionistici della regione, classificati “E”(Escursionistici) ed “EE” (Escursionisti Esperti) possono accompagnare a titolo professionale solo gli Accompagnatori di media Montagna, le Guide alpine e gli Aspiranti Guida, mentre sui percorsi Turistici, classificati T” non vi è riserva fino a quota 600 metrilimite oltre il quale anche i sentieri Turistici rientrano nell’area di competenza esclusiva. Pertanto tutte le altre tipologie di “Guide”, comprese le numerose Guide Ambientali escursionistiche, su questi territori risultano abusive. Il Collegio regionale Guide alpine Lombardia promette la massima vigilanzae provvedimenti sistematici contro l’abuso di professione.

La recente delibera lombarda completa quanto stabilito dalla legge nazionale n.6 del 1989, che regola la professione di Guida alpina, dell’Accompagnatore di media Montagna e della Guida Vulcanologica, che riserva loro l’accompagnamento. Mancava alla legge nazionale, infatti, un tassello operativo per renderla chiara al di là di ogni possibile dubbio, vale a dire la suddivisione del territorio regionale in aree di competenza, al fine di indicare con chiarezza quelle riservate all’attività di Accompagnatore di media Montagna. Da qui, nel febbraio 2017, l’interrogazione del Collegio regionale posta al competente organo di Regione Lombardia per far luce su questo punto, anche in ragione della presenza sul territorio di altre tipologie di “Guide” come le Guide Ambientali escursionistiche: veniva richiesta una definizione delle aree di competenza che non si prestasse ad interpretazioni, a zone grigie, dove di fatto l’abuso di professione era più fiorente.

La Guida ambientale escursionista – si legge nella risposta ufficiale di Regione Lombardia (allegato A) – può svolgere liberamente la propria attività salvo che la stessa non si sovrapponga a quella di altri operatori e in particolare, allattività dellAccompagnatore di media Montagna, che Regione Lombardia ha espressamente riconosciuto e disciplinato nella citata l.r. 26/2014, avvalendosi della facoltà prevista dallart. 22 della l. 6/1989. [..] Leventuale svolgimento in montagna delle suddette attività, in assenza della prescritta abilitazione, è sanzionabile quale esercizio abusivo della professione, ai sensi dellarticolo 15 comma 3 lettere a) e b), della l.r. 26/2014Abusivismo perseguibile penalmente e multabile in Lombardia fino a 3000 euro.

Il discorso è valido in generale per tutte le tipologie di “Guide” che facciano attività di accompagnamento escursionistico come servizio professionale, riservate per legge, dellaccompagnatore di media montagna”.

A febbraio scorso Regione Lombardia ha poi divulgato la Legge regionale sulla sentieristica che deputa all’ERSAF la tenuta del Catasto regionale e a CAI e Guide alpine la responsabilità sulla classificazione. Le definizioni escursionistiche e le scale di difficoltà sono quelle del CAI, recepite dal Regolamento della legge regionale sui sentieri. Ad ottobre infine Regione Lombardia è giunta alla deliberazione della Giunta regionale (allegato B) con la quale “sono definite le zone in cui si svolgono le attività di accompagnamento. Costituiscono aree di attività specifica dellesercizio della professione dellAccompagnatore di media Montagna le aree e terreni situati al di sopra dei 600 metri di altitudine sul livello del mare; gli itinerari e percorsi situati al di sotto della quota altimetrica di 600 metri, classificati con indici di difficoltà E (Sentiero escursionistico) ed EE (Sentiero per escursionisti esperti) secondo la segnaletica elaborata dal Club Alpino Italiano (CAI) per la gestione della rete sentieristica”.

Questo su tutto il territorio regionale, comprese naturalmente le aree dei Parchi. Su terreno innevato invece, attualmente rimane in vigore la riserva a Guide alpine ed Aspiranti Guida, mentre tutti gli altri non possono esercitare.

Naturalmente la legge non intacca lattività amatoriale, quella di gruppi di amici o gli escursionisti solitari. La legge non riguarda tutto ciò che non è professionale. Fa chiarezza invece su chi accompagna in montagna per professione a tutela dell’utente, che avrà così la garanzia di mettersi nelle mani di persone istruite, formate e accreditate da corsi ed esami derivati da piattaforme internazionali, garantite dal Collegio delle Guide alpine. Perché come sempre, i rischi in ambiente non si possono mai eliminare, ma con le giuste competenze si possono drasticamente ridurre. A questo serve una formazione rigorosa garantita dall’ordine professionale.

“Le Guide alpine della Lombardia accolgono con piacere l’azione di Regione Lombardia che giunge a togliere ogni dubbio – dice Fabrizio Pina, presidente del Collegio regionale lombardo -. Sempre più frequentemente capita di imbattersi in figure che a vario titolo accompagnano in montagna senza le necessarie competenze e abilitazioni. Il Collegio Guide alpine Lombardia vigilerà con il massimo rigore su ogni abuso di professione che sarà debitamente denunciato”.

Allegati:

[B] Deliberazione_x7235_regione_lombardia

(Ufficio stampa Guide Alpine Lombardia)