NUOVE A.GUIDE ALPINE E ACCOMPAGNATORI DI MEDIA MONTAGNA

i nuovi Aspiranti Guide alpine 2

SONDRIO – Lunedì 22 gennaio sono stati consegnati i diplomi a 10 nuovi Aspiranti Guida alpina – il primo grado della professione di Guida – e a 17 nuovi Accompagnatori di media Montagna. A mettere nelle mani dei professionisti gli attestati è stato Antonio Rossi, Assessore allo Sport e alle Politiche per i giovani di Regione Lombardia, intervenuto durante l’assemblea annuale del Collegio Guide alpine Lombardia.

Il diploma di Aspirante Guida si ottiene dopo aver superato un duro percorso formativo di due anni e abilita a tutti gli effetti all’esercizio della professione, con poche limitazioni, per lo più relative alla possibilità di operare solo su territorio nazionale.

I nuovi Aspiranti Guida alpina sono Luca Moroni e Matteo Pasquetto della provincia di VareseDavide Codega, Luca Salvadori e Federico Secchi della provincia di Sondrio; il bergamasco Maurizio Tasca, il comasco Paolo Marazzi, il bresciano Matteo GaudiosiMarco Gian Maria Bigatti dalla Sardegna e Piergiorgio Lotito da Firenze.

Insieme agli Aspiranti Guida alpina hanno ottenuto il diploma anche 17 Accompagnatori di media Montagna, la figura professionale nata nel 1989 alla quale compete l’accompagnamento su terreni escursionistici o sui sentieri turistici sopra i 600 metri di quota, dove non è richiesto l’uso di tecniche ed attrezzature alpinistiche. Oltre a conoscere e attuare gli aspetti tecnici tipici dell’escursionismo, l’Accompagnatore di media Montagna è preparato a divulgare gli aspetti culturali che caratterizzano la montagna, sia naturalistici sia antropologici.

sulla destra i nuovi Accompagnatori di media montagna 2

Si sono diplomati come Accompagnatori i valtellinesi Gabriele Attanasio, Elsa Giumelli, Andrea Scherini e Marco Silvestri; i bergamaschi Paolo Cattaneo, Marcello Semperboni e Andrea Zamblera; i milanesi Paolo Gabriele Segneri e Samuele Romagnoli; i comaschi Nadia Colombo e Simone Maria Giuseppe Pozzoli. E poi ancora: Davide Belleri della provincia di BresciaVeronica Compagnoni della provincia di TrentoRoberto Salomone della provincia di PaviaGiuseppe Seccamani della provincia di Brescia, il lecchese Francesco Domenici e il veneziano Mattia Pizzoli.

Valorizzare le professioni della montagna è parte integrante delle azioni di promozione del nostro territorio – ha spiegato l’Assessore Antonio Rossi -. Le nostre montagne rappresentano una risorsa importante da tutelare così come sono da tutelare i tanti appassionati di escursionismo ed alpinismo, che vogliamo si affidino a persone preparate ed esperte. Per questo Regione Lombardia si è sempre impegnata con misure ed accordi con il Collegio delle Guide Alpine. Siamo quindi molto orgogliosi di constatare l’impegno di questi nostri nuovi professionisti“.

Faccio le congratulazioni ai miei colleghi – ha detto Fabrizio Pina, presidente del Collegio regionale Guide Alpine Lombardia -. Diventare Guida alpina e Accompagnatore di media Montagna per molti è un sogno che si avvera perché consente di tramutare la passione in professione, ma non è semplice, richiede anzi anni di impegno e preparazione. Anche per questo è importante che la nostra professione sia valorizzata e fatta conoscere al largo pubblico”.

Foto della consegna dei diplomi

(Ufficio stampa Guide Alpine Lombardia)

CORSO ASPIRANTE GUIDA ALPINA – PROVE ATTITUDINALI

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SONDRIO — Sono aperte le iscrizioni alle prove attitudinali finalizzate all’ammissione al corso per Aspirante Guida alpina che il Collegio Regionale Guide alpine Lombardia terrà nel biennio 2018/2019. Le selezioni, che consistono in esami pratici sulle diverse discipline e in una prova teorica, verificheranno il possesso dei requisiti atletico sportivi necessari allo svolgimento della professione. Le iscrizioni sono aperte fino al 2 febbraio 2018, le prove attitudinali si terranno a Ponte di Legno (provincia di Brescia) dal 6 al 9 marzo 2018.

Alle prove attitudinali possono accedere candidati maggiorenni che abbiano assolto l’obbligo scolastico o che siano in possesso di un titolo di studio equivalente ottenuto in altro Stato dell’UE. Le selezioni si articolano in prove pratiche e in una teorica;

Quelle pratiche comprendono i terreni e le attività classiche di montagna richieste dalla professione. Prove di arrampicata su roccia su itinerari attrezzati e da proteggere, di progressione su ghiaccio con tecniche classiche e moderne e di sci-alpinismo.
La prova teorica è invece un colloquio conoscitivo durante il quale verrà discusso il curriculum personale e verranno considerate le motivazioni personali alla pratica della professione. È previsto anche l’accertamento della conoscenza degli elementi di base della lingua inglese, che tuttavia non concorre alla formazione del punteggio finale.

Al corso di formazione per Aspirante Guida alpina, che si terrà nel biennio 2018/2019, potranno partecipare coloro che abbiano superato la prova attitudinale. Qui sotto il modulo di partecipazione con tutte le informazioni relative alla modalità di iscrizione.

Requisiti da Piattaforma Nazionale Formazione

Prove Attidudinali Corso A.G.A. dduo indizione n. 16527

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Calendario Corso A.Guida Alpina 2018

(Ufficio stampa Guide Alpine Lombardia)

CHI VI ACCOMPAGNA IN MONTAGNA? LA LOMBARDIA FA CHIAREZZA

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SONDRIO – Era già così in passato, ma adesso la Delibera di Regione Lombardia del 17 ottobre 2017 spazza via ogni possibile dubbio. Il decreto stabilisce che su tutto il territorio lombardo, comprese le aree dei Parchi, su tutti i percorsi Escursionistici della regione, classificati “E”(Escursionistici) ed “EE” (Escursionisti Esperti) possono accompagnare a titolo professionale solo gli Accompagnatori di media Montagna, le Guide alpine e gli Aspiranti Guida, mentre sui percorsi Turistici, classificati T” non vi è riserva fino a quota 600 metrilimite oltre il quale anche i sentieri Turistici rientrano nell’area di competenza esclusiva. Pertanto tutte le altre tipologie di “Guide”, comprese le numerose Guide Ambientali escursionistiche, su questi territoririsultano abusive. Il Collegio regionale Guide alpine Lombardia promette la massima vigilanzae provvedimenti sistematici contro l’abuso di professione.

La recente delibera lombarda completa quanto stabilito dalla legge nazionale n.6 del 1989, che regola la professione di Guida alpina, dell’Accompagnatore di media Montagna e della Guida Vulcanologica, che riserva loro l’accompagnamento. Mancava alla legge nazionale, infatti, un tassello operativo per renderla chiara al di là di ogni possibile dubbio, vale a dire la suddivisione del territorio regionale in aree di competenza, al fine di indicare con chiarezza quelle riservate all’attività di Accompagnatore di media Montagna. Da qui, nel febbraio 2017, l’interrogazione del Collegio regionale posta al competente organo di Regione Lombardia per far luce su questo punto, anche in ragione della presenza sul territorio di altre tipologie di “Guide” come le Guide Ambientali escursionistiche: veniva richiesta una definizione delle aree di competenza che non si prestasse ad interpretazioni, a zone grigie, dove di fatto l’abuso di professione era più fiorente.

La Guida ambientale escursionista – si legge nella risposta ufficiale di Regione Lombardia (allegato A) – può svolgere liberamente la propria attività salvo che la stessa non si sovrapponga a quella di altri operatori e in particolare, allattività dellAccompagnatore di media Montagna, che Regione Lombardia ha espressamente riconosciuto e disciplinato nella citata l.r. 26/2014, avvalendosi della facoltà prevista dallart. 22 della l. 6/1989. [..] Leventuale svolgimento in montagna delle suddette attività, in assenza della prescritta abilitazione, è sanzionabile quale esercizio abusivo della professione, ai sensi dellarticolo 15 comma 3 lettere a) e b), della l.r. 26/2014Abusivismo perseguibile penalmente e multabile in Lombardia fino a 3000 euro.

Il discorso è valido in generale per tutte le tipologie di “Guide” che facciano attività di accompagnamento escursionistico come servizio professionale, riservate per legge, dellaccompagnatore di media montagna”.

A febbraio scorso Regione Lombardia ha poi divulgato la Legge regionale sulla sentieristica che deputa all’ERSAF la tenuta del Catasto regionale e a CAI e Guide alpine la responsabilità sulla classificazione. Le definizioni escursionistiche e le scale di difficoltà sono quelle del CAI, recepite dal Regolamento della legge regionale sui sentieri. Ad ottobre infine Regione Lombardia è giunta alla deliberazione della Giunta regionale (allegato B) con la quale “sono definite le zone in cui si svolgono le attività di accompagnamento. Costituiscono aree di attività specifica dellesercizio della professione dellAccompagnatore di media Montagna le aree e terreni situati al di sopra dei 600 metri di altitudine sul livello del mare; gli itinerari e percorsi situati al di sotto della quota altimetrica di 600 metri, classificati con indici di difficoltà E (Sentiero escursionistico) ed EE(Sentiero per escursionisti esperti) secondo la segnaletica elaborata dal Club Alpino Italiano (CAI) per la gestione della rete sentieristica”.

Questo su tutto il territorio regionale, comprese naturalmente le aree dei Parchi. Su terreno innevato invece, attualmente rimane in vigore la riserva a Guide alpine ed Aspiranti Guida, mentre tutti gli altri non possono esercitare.

Naturalmente la legge non intacca lattività amatoriale, quella di gruppi di amici o gli escursionisti solitari. La legge non riguarda tutto ciò che non è professionale. Fa chiarezza invece su chi accompagna in montagna per professione a tutela dell’utente, che avrà così la garanzia di mettersi nelle mani di persone istruite, formate e accreditate da corsi ed esami derivati da piattaforme internazionali, garantite dal Collegio delle Guide alpine. Perché come sempre, i rischi in ambiente non si possono mai eliminare, ma con le giuste competenze si possono drasticamente ridurre. A questo serve una formazione rigorosa garantita dall’ordine professionale.

“Le Guide alpine della Lombardia accolgono con piacere l’azione di Regione Lombardia che giunge a togliere ogni dubbio – dice Fabrizio Pina, presidente del Collegio regionale lombardo -. Sempre più frequentemente capita di imbattersi in figure che a vario titolo accompagnano in montagna senza le necessarie competenze e abilitazioni. Il Collegio Guide alpine Lombardia vigileràcon il massimo rigore su ogni abuso di professione che sarà debitamente denunciato”.

Allegati:

[B] Deliberazione_x7235_regione_lombardia

(Ufficio stampa Guide Alpine Lombardia)