LUCA BIAGINI RIELETTO PRESIDENTE GUIDE ALPINE LOMBARDIA

Il presidente delle Guide Alpine lombarde Luca Biagini (foto Ufficio stampa Guide Alpine Lombardia)

SONDRIO – Luca Biagini è stato rieletto presidente del Collegio regionale Guide Alpine Lombardia. Le Guide lombarde hanno votato nel gennaio scorso il nuovo direttivo, l’organo che le rappresenta a livello regionale, che ha poi provveduto alla nomina del nuovo presidente e delle altre cariche di governo.

Le Guide Alpine, in qualità di professionisti della montagna, devono svolgere un ruolo importante nel mondo delle alte quote, che in Lombardia ricoprono il 40% del territorio regionale – ha detto Biagini -. In questo nuovo mandato da presidente, che sarà sicuramente anche l’ultimo mio periodo di impegno all’interno del Collegio regionale delle Guide, continuerò a lavorare nella direzione presa già negli anni scorsi, verso un’azione di promozione della montagna frequentata con coscienza e consapevolezza. Le risorse che abbiamo a disposizione sono sempre più limitate, cercheremo tuttavia di continuare a proporre iniziative rivolte al largo pubblico che mirino a una maggiore diffusione della cultura di montagna e che mettano in evidenza il grande valore turistico di questo territorio e dell’opera delle Guide Alpine e degli Accompagnatori di Media Montagna”.

Il nuovo direttivo del Collegio regionale Guide Alpine Lombardia, dopo aver confermato Biagini alla presidenza, ha eletto Fabrizio Pina vicepresidente. Oltre a loro del direttivo fanno parte altri 8 membri: Daniele Fiorelli, Michele Maggioni, Gianluca Maspes, Jacopo Merizzi, Davide Spini, Mario Vannuccini, come rappresentanti delle Guide; Simone Porta come rappresentante degli Aspiranti Guide Alpine, e Daniele Frigerio degli Accompagnatori di Media Montagna. Infine Andrea Sarchi è stato confermato presidente della Commissione tecnica.

(Ufficio stampa Guide Alpine Lombardia)

INVERNO SOSTENIBILE – INCONTRI

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SONDRIO – Come vivere la montagna in inverno nel rispetto della natura? Quali sono i comportamenti da assumere e quali da evitare al fine di preservare il più possibile il fragile ecosistema montano? Si parla di questo nei 5 incontri ad ingresso libero in programma in diverse località della Valtellina nel mese di febbraio. L’iniziativa rivolta al largo pubblico rientra nel progetto “Inverno Sostenibile” promosso dalle Guide Alpine Val Masino – Val di Mello Il Gigiat con il sostegno del Collegio Regionale Guide Alpine Lombardia.

I 5 incontri fanno seguito al convegno “Le Alpi in inverno, conservazione della natura e attività turistiche: c’è spazio per tutti”. Durante il convegno, tenutosi a novembre a Sondrio, erano state esposte le problematiche che le attività invernali outdoor – quali per esempio scialpinismo, ciaspole, eliski, motoslitte, bird watching – determinano a carico dell’ambiente naturale. Assodata quindi la fragilità degli ecosistemi montani, in particolare della fauna durante la stagione invernale, la molteplicità di interessi delle varie categorie di utenti che genera conflitti, l’assenza di una regolamentazione, di controlli e di informazione, è il momento di compiere passi concreti e di presentare al pubblico alcune soluzioni possibili.

Durante gli incontri in programma in Valtellina, la biologa Gabriella Bianchi, direttore del Museo civico di storia naturale di Morbegno, darà consigli pratici sul tema. Le serate, tutto ad ingresso libero e con inizio alle ore 21, si svolgeranno a Sondrio il 4 febbraio presso la sede del Bim, il 12 a Bormio nella sala della Banca Popolare di Sondrio, il 13 a Chiesa in Valmalenco presso la Biblioteca, il 18 a Tirano nella sala del Credito Valtellinese, il 25 a Morbegno, al Museo.

Il progetto delle Guide Alpine Valmasino – Val di Mello Il Gigiat, “Inverno Sostenibile”, è promosso, oltre che dal Collegio Guide Alpine Lombardia, da Pro Valtellina, dal Parco delle Orobie Valtellinesi, dal CAI Sezione Valtellinese di Sondrio, dal BIM, dalla Fondazione Credito Valtellinese e dalla Fondazione Bombardieri, dalla Provincia di Sondrio e da molteplici altri enti pubblici e operatori privati del territorio. I partner nel mese di febbraio apriranno un tavolo di lavoro per cercare di individuare sul territorio della provincia di Sondrio delle “aree di tranquillità” dedicate alla fauna, nelle quali non praticare le attività outdoor in alcuni periodi dell’anno per tutelare le specie maggiormente vulnerabili. Tenteranno inoltre di individuare delle aree definite per la pratica dell’eliski e le modalità di pratica più consone, per definirne una regolamentazione condivisa, limitando gli impatti sull’ambiente e possibili conflitti fra i diversi frequentatori delle aree montane.

(Ufficio stampa Guide Alpine Lombardia)

CORSO PROPEDEUTICO GHIACCIO – VALMALENCO

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Cascate di ghiaccio in Val Lanterna, Lanzada, Valmalenco.
(foto L.Maspes)

Sabato 30 gennaio 2016 con ritrovo a Lanzada, Valmalenco (SO) presso la Pasticceria Gianoli, si svolgerà il Corso Propedeutico Ghiaccio alle Prove Attitudinali per l’ammissione ai Corsi di Formazione Professionale per Aspirante Guida Alpina.

Allegato il programma e i dettagli per la partecipazione/iscrizione:
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PROVE AMMISSIONE CORSI A.GUIDA 2016/2017

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Prova di ghiaccio durante le Prove di ammissione del 2014, Passo del Tonale (BS).
(foto J.Merizzi)

SONDRIO – Sono aperte le iscrizioni alle prove d’ammissione al corso di formazione per Aspirante Guida Alpina del Collegio regionale Guide Alpine Lombardia, ciclo formativo 2016/2017. Le selezioni si terranno dal 7 all’11 marzo 2016 a Ponte di Legno (BS) e consisteranno nel superamento di prove di arrampicata su roccia, ghiaccio e misto e di scialpinismo. Ci sarà poi un colloquio individuale per la discussione del curriculum alpinistico. Le iscrizioni sono aperte fino al 25 gennaio.

Negli ultimi giorni del 2015 la Direzione generale Sport e Politiche per i Giovani di Regione Lombardia ha indetto una sessione di prove attitudinali finalizzate all’ammissione al corso di formazione per Aspirante Guida Alpina. Tale corso non si tiene regolarmente tutti gli anni, ma viene istituito almeno una volta ogni tre anni, e da questa edizione non è più a numero chiuso.

Il superamento delle prove attitudinali, e la conseguente iscrizione al corso per Aspirante Guida, permette di iniziare il percorso formativo che porterà in alcuni anni all’ottenimento del titolo professionale di Guida Alpina Maestro d’alpinismo. Il corso per diventare Aspirante inizierà nel 2016 e si concluderà a fine 2017: dopo il superamento degli esami e il conseguimento del diploma, gli Aspiranti potranno esercitare la professione, diventando successivamente Guide Alpine.

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Prova di arrampicata durante le Prove di ammissione del 2012, Isolaccia (SO).
(foto L.Maspes)

MODALITA’ D’ISCRIZIONE:

Requisiti di ammissione alle prove attitudinali per Aspirante Guida Alpina:

• avvenuto compimento della maggiore età alla data di scadenza della presentazione della domanda di iscrizione;

• possesso del titolo di scuola secondaria di primo grado (ex licenza di scuola media inferiore) o titolo di studio equivalente ottenuto in altro Stato dell’UE;

Per iscriversi è necessario inviare il modulo_iscrizione compilato in tutte le sue parti (scaricabile in calce), corredato dai seguenti documenti:

• fotocopia del documento di identità;

• ricevuta attestante il versamento della quota di iscrizione di Euro 100,00 a favore del Collegio regionale delle Guide Alpine con causale “Iscrizione selezioni Aspirante guida alpina 2016”; IBAN: IT29E0834054470000000200931

• dettagliato curriculum escursionistico alpinistico del candidato;

• recapito al quale dovranno essere trasmesse, ad ogni effetto, le comunicazioni relative alle prove in oggetto (in caso di eventuali variazioni di indirizzo, dovrà essere data a Regione Lombardia indicazione tempestiva del nuovo recapito. L’Amministrazione è sollevata da qualsiasi responsabilità qualora il destinatario fosse irreperibile)

Le domande di ammissione alle prove attitudinali devono essere indirizzate a: Regione Lombardia “D.G. Sport e Politiche per i Giovani, U.O. Giovani e attrattività” – Piazza Città di Lombardia, 1 – 20124 Milano. Le domande possono essere presentate a mano entro e non oltre le ore 16.30 del giorno 25 gennaio 2016 (fa fede la data di consegna riportata sul timbro di Protocollo) presso gli sportelli del Protocollo regionale, elencati nel sito internet www.regione.lombardia.it nella sezione “Indirizzi, orari e punti informativi”.

Possono in alternativa essere spedite entro la stessa data mediante posta elettronica certificata all’indirizzo sport@pec.regione.lombardia.it o con raccomandata con avviso di ricevimento entro e non oltre il 25 gennaio 2016 (fa fede la data del timbro postale di spedizione).

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Prova di sci alpinismo durante le Prove di ammissione del 2012, Passo dello Stelvio (SO).
(foto L.Maspes)

Per ulteriori informazioni è possibile contattare la segreteria del Collegio Guide Alpine Lombardia al numero 0342/050049 o via mail all’indirizzo: segreteria@guidealpine.lombardia.it

Scarica il modulo_iscrizione - Prove ammissione Corsi A.Guida 2016/2017

(Ufficio stampa Guide Alpine Lombardia)

NUOVI DIPLOMATI – COLLEGIO GUIDE LOMBARDIA

MILANO – Sono stati consegnati ieri a Palazzo Regione Lombardia i diplomi delle 9 nuove Aspiranti Guide Alpine e dei 18 nuovi Accompagnatori di Media Montagna. La cerimonia di consegna è avvenuta alla presenza di Antonio Rossi, Assessore allo Sport e alle Politiche per i Giovani, di Luca Biagini, presidente del Collegio Guide Alpine Lombardia.

Le nuove Guide e i nuovi Accompagnatori hanno seguito il corso formativo negli anni 2014/2015 e hanno sostenuto gli esami di abilitazione lo scorso ottobre. Ieri pomeriggio, al 39esimo piano di Palazzo Regione Lombardia, si è tenuta la cerimonia di consegna dei diplomi. Erano presenti oltre all’Assessore e al presidente del Collegio lombardo, anche i direttori dei corsi Andrea Sarchi e Daniele Frigerio, e il presidente del Collegio Nazionale delle Guide Alpine Italiane, Cesare Cesa Bianchi, che nell’occasione ha anche consegnato il titolo di Guida Alpina ad honorem al dottor Antonio Galluccio.

Il percorso fatto per giungere al risultato dell’abilitazione è lungo difficile ed oneroso – ha detto il presidente delle Guide lombarde, Luca Biagini -. Regione Lombardia da un grosso contributo a chi intraprende questo cammino ed è giusto ricordarlo ed esserne consapevoli. La passione è ciò che ha spinto fino a questo punto questi nuovi 27 professionisti, il mio augurio e consiglio è di seguire anche d’ora in avanti, nelle scelte professionali, questa passione, che sarà la chiave del successo e di una vita felice.

Sono molto contento che la consegna dei diplomi sia avvenuta al 39esimo piano di Palazzo Regione Lombardia – ha dichiarato l’Assessore Antonio Rossi -, perché è un posto d’onore, il salone più bello. E questo perché vogliamo dare importanza all’evento. Regione Lombardia sta dando una grossa mano alla formazione delle Guide Alpine e degli Accompagnatori di Media Montagna, perché sono i professionisti della montagna e noi vogliamo investire sulla montagna, e quindi su di loro”.

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I nuovi Aspiranti Guida Alpina insieme a Luca Biagini, Andrea Sarchi e l’Assessore Antonio Rossi.
(foto Valentina d’Angella)

Le nuove Aspiranti Guide sono: Edoardo Albrighi (25/06/1985, Londra), Enrico Domenighini (15/07/1968, Brescia), Ruggero Falvo (18/06/1969, Trento), Andrea Ferrari (21/05/1976, Cittiglio, provincia di Varese), Claudio Migliorini (02/04/1981, Mantova), Marco Taboni (15/07/1976, Breno provincia di Brescia), Emanuele Tizzoni (15/11/1978, Cuggiono, provincia di Milano), Andrea Tocchini (26/08/1988, Brescia) e Giulia Venturelli (17/06/1990, Brescia).

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I nuovi Accompagnatori di media Montagna insieme a Luca Biagini, Daniele Frigerio e l’Assessore Antonio Rossi.
(foto Valentina d’Angella)

I nuovi Accompagnatori di Media Montagna sono: Davide Bavera (06/03/1978, Tradate provincia di Varese), Luca Colli Tibaldi (26/06/1969, Vigevano provincia di Pavia), Giuseppe Sante Daccomi (20/08/1967, Milano), Carla Dionisi (17/06/1969, Brescia), Roberto Fusari (30/11/1969, Pavia), Marco Gatti (13/08/1971, Monza), Davide Gazzola (9/07/1982, Milano), Igor Grigis (5/07/1981, Melzo, provincia di Milano), Francesca Laini (14/05/1976, Brescia), Marco Masserini (20/05/1981, Bergamo), Luca Alessandro Oliverio (31/07/1982, Casorate Primo, provincia di Pavia), Andrea Panighetti ( 27/03/1972, Milano), Giovanna Prennuschi (28/09/1963, Milano), Andrea Ravarini (3/12/1980, Brescia), Paolo Regazzetti (23/07/1976, Melzo, provincia di Milano), Riccardo Rossi (24/12/1982, Catania), Francesco Giuseppe Simioni (27/08/1972, Legnano, provincia di Milano) e Ottavio Zani nato (20/12/1979, Edolo, provincia di Brescia).

(Ufficio stampa Guide Alpine Lombardia)

CONVEGNO “LE ALPI IN INVERNO” – SONDRIO

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SONDRIO — Scialpinismo, freeride, escursioni con le ciaspole, eliski e motoslitte. Sono sempre più numerosi i frequentatori della montagna invernale ma la fragilità degli ecosistemi montani, e in particolare della fauna nella fase di svernamento, richiede una riflessione e regolamentazioni condivise per limitare il rischio di compromissione del patrimonio naturalistico ed evitare conflitti nell’utilizzo degli spazi da parte dei praticanti. È questo il tema del convegno “Le Alpi in inverno, conservazione della natura e attività turistiche: c’è spazio per tutti?” organizzato dall’Associazione Guide Alpine Val Masino – Val di Mello “Il Gigiat” e promosso e sostenuto dal Collegio Guide Alpine Lombardia. Il convegno, che si terrà a Sondrio sabato 28 novembre 2015, è aperto a tutti e costituisce la prima fase del progetto “Inverno Sostenibile”.

L’Associazione Guide Alpine Val Masino – Val di Mello “Il Gigiat”, Associazione di Promozione Sociale da sempre attenta alle problematiche legate al territorio e alla sua conservazione, ha constatato come nell’ultimo decennio si sia registrato sul territorio provinciale ed extraprovinciale un netto incremento nella frequentazione degli ambiti montani in contesto invernale, legato per lo più alla pratica di attività ludiche e sportive. In particolare, appaiono in crescita considerevole le presenze umane in aree anche di notevole interesse naturalistico quali il Parco Regionale delle Orobie Valtellinesi, il Parco Nazionale dello Stelvio, i SIC e le ZPS della Rete Natura 2000 provinciale, zone poste all’esterno dei comprensori sciistici classici, generalmente serviti dagli impianti di risalita. Oltre alle più tradizionali discipline invernali, quali ad esempio lo scialpinismo, hanno acquisito rilevanza numerica anche le escursioni con ciaspole (diurne e notturne), la fotografia naturalistica, le discese con gli sci in neve fresca, oltre a pratiche solo parzialmente regolamentate, quali l’eliski e le gite in motoslitta.

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SENTIERI ATTREZZATI – PRIMO CENSIMENTO

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SONDRIO – Sono 75 le ferrate e i sentieri attrezzati sulle montagne di Lombardia. Il dato è emerso a seguito del censimento realizzato dalle Guide Alpine della Lombardia, nell’ambito dei lavori di sistemazione degli impianti delle vie attrezzate finanziati da Regione Lombardia e dal Collegio Guide Alpine Lombardia. Attraverso rilievi fisici sul territorio è stata stilata una classifica di tutte le strutture e sono stati realizzati i primi interventi di manutenzione. Cinque impianti sono stati messi in sicurezza: la ferrata Minonzio nel gruppo Campelli, il sentiero attrezzato del Passo del Toro in Val Biandino, il sentiero attrezzato della Val Scarettone, la Direttissima e il Caminetto Pagani sulla Grignetta. Infine la ferrata delle Marmere dello Spino è stata smantellata.

Si sono chiusi per il 2015 i lavori di sistemazione degli impianti delle vie attrezzate delle montagne lombarde. Gli interventi, fortemente voluti da Regione Lombardia che li ha finanziati in larga parte insieme al Collegio Guide Alpine Lombardia, sono stati realizzati nell’ambito del Progetto 2015 di promozione della montagna e delle sue professioni. Il lavoro ha permesso la valutazione e la classificazione della totalità dei sentieri attrezzati e delle ferrate lombarde, e la realizzazione del primo censimento completo: uno strumento importante che servirà anche in futuro per il monitoraggio di questi impianti ai fini della sicurezza di tutti gli utilizzatori.

Attraverso una ricerca approfondita presso realtà territoriali, quali gestori, manutentori e Scuole di Alpinismo, il censimento ha rilevato 76 impianti tra ferrate e sentieri attrezzati: 17 in più del dato conosciuto precedentemente. Di queste 76 una ferrata, quella delle Marmere dello Spino, è stata giudicata impraticabile e quindi da smantellarsi, e così è stato fatto proprio nell’ambito di questi lavori. Pertanto ad oggi sono 75 le ferrate e i sentieri attrezzati sulle montagne di Lombardia.

Sono stati quindi apportati i primi interventi di manutenzione che hanno comportato il ripristino dei tratti danneggiati e la sostituzione di attrezzature vetuste. Per i lavori di manutenzione nella zona della Grignetta si è avuto anche il supporto della Comunità Montana Lario Orientale – Valle San Martino.

(Ufficio stampa Guide Alpine Lombardia)

CONVEGNO – LA RESPONSABILITA’ IN MONTAGNA

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La responsabilità della Guida Alpina in montagna, in equilibrio tra attività complessa ed attività pericolosa

Sondrio, venerdì 27 novembre 2015 alle ore 18 al Castel Masegra, in Via de’ Capitani di Masegra

Il convegno è riservato ai professionisti del settore e aperto ai giornalisti.

Interverranno:
Avvocato Claudio Ceriani del Foro di Milano, socio fondatore di SCF Studio Legale di Milano
Avvocato Ivan Fossati del Foro di Milano, socio fondatore di SCF Studio Legale di Milano

OBIETTIVI DEL CONVEGNO

Il convegno ha scopo formativo e informativo e affronta il tema della responsabilità civile della Guida Alpina alla luce della normativa italiana vigente in materia di responsabilità civile e della più recente giurisprudenza italiana.

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ULTIMO MODULO A.M.M.

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Dieci giorni nel cuore delle Alpi in alta Valtellina hanno condotto gli allievi del corso AmM alla sua conclusione. Ha cominciato Bepi Magrin raccontando con entusiasmo i fatti e l’atmosfera della vita al fronte della guerra bianca al cospetto del monte San Matteo, tra baracche, filo spinato, ogive e altri reperti, a dimostrazione ancora oggi di quanto fosse tremenda la guerra lassù.  La val Cedec e la val Zebrù sono state teatro dell’ultima giornata di botanica e zoologia con Mauro Gobbi e Marco Caccianiga in un paesaggio spettacolare con i colori contrastati delle rocce, tra volpi, aquile e cervi. Poi tutti a preparare l’itinerario per il trekking d’esame con un’immersione tra carte escursionistiche, bussole, e schizzi di rotta con varianti e vie di fuga, per condurre i clienti virtuali in un percorso ad anello da Isolaccia al rifugio Falck in val Grosina al rifugio Federico in val Viola, per poi rientrare ad Isolaccia.

A spezzare la tensione ci hanno pensato, il quarto giorno, Alfredo Praolini e Flavio Berbenni presso la struttura dell’Aineva di Bormio illustrando quanto complesso sia il mondo della tutela e della previsione dalle valanghe e, durante il pomeriggio, Ciro Sertorelli nell’hangar dell’Agenzia Regionale Emergenza e Urgenza (AREU) di Caiolo facendo conoscere l’elicottero Agusta AB139, le sue modalità d’impiego e l’operatività della struttura sin dal momento della chiamata.

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Finalmente la partenza per il trekking d’esame, sotto la lente delle guide Vanni Spinelli, direttore tecnico del corso, Adriano Greco e Fabrizio Pina, in una bella giornata d’autunno in cui gli allievi si sono alternati nelle prove di conduzione ed affrontato la preparazione di una gustosa cena in rifugio. La mattina successiva, la nevicata si e’ rivelata piu’ lunga, intensa e duratura delle previsioni; così, solo dopo il pranzo il gruppo si è diretto nella neve in un paesaggio inatteso, attraverso la via più breve e sicura al rifugio Federico, dove si è rifocillato e preparato per la terza giornata di trekking in cui sono riprese le prove di conduzione.

Un ultimo giorno di didattica si e’ svolto con il “Pirata” Vittorio Consolati che ha illustrato le possibili attività con i bambini coinvolgendo gli allievi in giochi di gruppo con mollette, palle di spugna, corde e quant’altro di facilmente trasportabile. Sono seguite le ultime due di prove d’esame: un’escursione sul Monte Scale e le prove di destrezza su terreni instabili e impervi.

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Con lo stesso entusiasmo con cui sono partiti ormai un anno addietro, sempre vivo nel corpo docente, nel direttore tecnico Vanni Spinelli e nel direttore del corso Daniele Frigerio, gli allievi e i docenti si sono salutati, dopo un’esperienza che è il punto di partenza per la pratica di una professione che arricchisce enormemente la conoscenza della montagna e che la trasmette alla società. Appuntamento al traguardo finale agli esami di abilitazione di fine ottobre!

(Daniele Frigerio)