PROGETTO ICARO

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Lunedì 22 Dicembre, a Santa Caterina Valfurva (SO) ci sarà la prima tappa del “Progetto Icaro“, di questa nuova stagione invernale 2014/15.

Qualcuno non sa cos’è il Progetto Icaro?
Bene, per quanto concerne la parte prettamente legata all’Associazione benefica Progetto Icaro, vi rimando al link della pagina Facebook
Mentre per quanto concerne la parte più concreta, se così la possiamo definire, del Progetto Icaro, provo a descriverlo in poche righe.

Di cosa si tratta: si tratta molto semplicemente di un gruppo di amici, tra i quali diverse Guide Alpine, per il momento solo italiane, che hanno intenzione di promuovere la cultura dello sci fuoripista, ai giovani, ai ragazzini/e in modo particolare. Fare capire che tutti questi divieti “di sci fuoripista” non fanno niente altro che alimentare ignoranza, aumentando di conseguenza i rischi e gli incidenti. Vogliamo e possiamo fare cultura, vogliamo e possiamo prendere e portare i ragazzini a sciare in fuoripista a scopo prettamente benefico e formativo. L’anno scorso abbiamo fatto giornate con ragazzini di 8 anni tutto il giorno in fuoripista.
Come: semplice, non si fa niente altro che stabilire una data, una località, e mettere a disposizione delle Guide Alpine, che per un giorno accompagnano e mostrano ai ragazzini, cosa fare, come muoversi, cosa evitare di fare, come preparare lo zaino… come comportarsi quando si scia fuoripista in generale. Il tutto, chiaramente senza scopo di lucro.
Regolamento: Le Guide si pagano tutto, Gli under 21 non pagano (tranne logicamente il loro giornaliero), mentre gli over 21, sono vivamente “obbligati” a fare un offerta all’Associazione Progetto Icaro.

Credo che la maggior parte di Voi ne abbiano già sentito parlare, visto poi la risonanza che c’è stata lo scorso anno tra siti e riviste specializzate e non.

Bene, l’obiettivo di questa email, è di invitare chi vuole, a partecipare lunedì 22 dicembre a Santa Caterina Valfurva, ma soprattutto, di darci una mano ad invitare ragazzini/e. Magari anche qualche Maestro di sci, o di Scialpinismo, potrebbe portare la sua squadra, o comunque il suo gruppo, a farsi un giro ed a sciare fuoripista con noi.

Personalmente credo sia un bel progetto, rivolto a soggetti che fondamentalmente sono il nostro futuro, in un ambito che è prettamente di nostra competenza dove, con pochissimo, possiamo certamente fare tanto. E poi, e poi vi garantisco che quando vi mettete a sciare fuoripista con sti ragazzini/e, resterete a bocca aperta nel vedere i numeri che vi sparano in faccia!

PS: chi si perde questa prima data, si può segnare quella del 29 Marzo a Madesimo (SO). E se poi avete voglia di tirare in piedi una giornata #progettoicaro anche voi, basta farcelo sapere!

Climb safe & ski fast

(Alberto Marazzi)

CORSO A.M.M. – 2° E 3° MODULO

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Corso Accompagnatori di media Montagna, secondo e terzo modulo

Due sessioni in cui sono state affrontate ancora tematiche molto differenti tra loro, e che hanno lasciato spazio anche a piccole uscite in ambiente per testare l’apprendimento delle prime nozioni di utilizzo del GPS e per cogliere occasioni didattiche in merito alla conduzione del gruppo.
A Ponte di Legno il secondo modulo è partito con la salute e la sicurezza grazie a Guido Caironi e Paola Canobbio e la lezione di pronto soccorso, tra precauzioni e traumi montani per poi proseguire con le carte di Guido Bellini attraverso le quali sono stati immaginati itinerari in territori variegati per clienti di ogni tipo. Poi Franco Formica ha illustrato il quadro di un secolo di legislazione ambientale dagli albori ai giorni nostri e ancora un sabato mattina dedicato alla storia dell’alpinismo con Roberto Mantovani, che ha parlato del percorso degli uomini di montagna dalla conquista delle vette sino ad oggi e della moltitudine di interpretazioni della parola alpinismo nella contemporaneità. Infine Umberto Pellegrini ha spazzato via le nuvole traducendo complicatissimi calcoli matematici in moti convettivi, venti, cumuli nembi, cirri e saette da cui sfuggire.

L’ultimo modulo dell’anno è iniziato con le istruzioni di Matteo Capelli per non perdere la rotta grazie all’uso delle tecnologia GPS ed è proseguito con i fondamenti di tre scienze applicate al contesto montano: geologia con nozioni basilari per comprendere le forme dei territori e gli esempi di rocce di Guido Bellini, zoologia con le mille sorprese animali di Mauro Gobbi, dagli insetti al gipeto, e con botanica e l’immensità di specie dell’ambiente alpino raccontate da Marco Caccianiga.
Nel mentre, una giornata intera a contatto con Massimo Viola e Gabriella Cesari ha fornito preziosissimi elementi per tutelarsi da errori causa di aumento del rischio e di possibile danno che possono condurre a problemi legali, e le prime indicazioni di Daniele Frigerio sulla disciplina del Nordic Walking, ignota ai più ma che si è rivelata ricca di risvolti molto interessanti.
La presenza degli allievi si è confermata attiva e propositiva a dimostrazione del fatto che, nonostante la trepidante attesa per le escursioni all’esterno, gli aspetti teorici, spesso farciti di importanti spunti della prassi professionale, risultano stimolanti e motivanti.
Ora si inizia a intravvedere la complessità di relazioni tra le varie discipline applicate alla montagna, che sarà l’oggetto dei moduli didattici dell’anno prossimo: una complessità sempre più interessante.

(Daniele Frigerio)

NUOVE GUIDE DEL PARCO DELLE OROBIE

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Orobie Valtellinesi, settore orientale del parco

SONDRIO – Il Parco delle Orobie Valtellinesi “diploma” 22 nuove Guide del parco. Si è tenuto dal 18 al 20 novembre scorso a Sondrio, il secondo corso di formazione con accesso tramite bando riservato ai soli professionisti dell’accompagnamento in montagna. Per questa ragione le 22 nuove Guide del parco afferiscono tutte al Collegio regionale delle Guide alpine della Lombardia, in qualità di Guida alpina o di Accompagnatore di media montagna.

Il Parco delle Orobie Valtellinesi cercava nuovi profili da qualificare come Guide del parco: trattandosi di accompagnamento in montagna, un’attività che la legge nazionale permette svolgere come professione alle sole Guide alpine, hanno potuto iscriversi al bando e al corso solo coloro che fanno parte del Collegio delle Guide alpine, in questo caso della Lombardia.

Il corso si è tenuto dal 18 al 20 novembre a Sondrio: tre giornate nella quali i partecipanti hanno appreso le specificità della flora, della fauna e della geologia delle Prealpi Orobiche Valtellinesi, ma anche la cultura e la storia alpinistica locale.

Sono stati trattati poi i temi della promozione turistica, nonché la normativa nazionale e regionale sulle aree protette e la rete Natura 2000. Tutte le nozioni, insomma, necessarie a mostrare e a far conoscere meglio ai turisti le bellezze delle 12 vallate che dal 1989 compongono il Parco regionale delle Orobie Valtellinesi.

Di seguito i nomi delle 22 nuove Guide del Parco delle Orobie Valtellinesi:

Guido Bellini, Rosanna Bertolini, Luca Biagini, Mario Calzoni, Paola Canobbio, Valentina Casellato, Giacomo Casiraghi, Barbara Cavallaro, Gualtiero Colzada, Sara Crotti, Federico Derghi, Paolo Erba, Franco Formica, Andrea Fornaroli, Daniele Gadola, Guido Merizzi, Livio Pagliari, Ivan Pegorari, Luciano Preda, Giordano Bruno Senini, Davide Spini, Giorgio Tanzi.

Info sul Parco delle Orobie Valtellinesi: www.parcorobievalt.com

(Ufficio stampa Guide Alpine Lombardia)

IL COLLEGIO SULL’HELISKI

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(foto ilovelivigno.com)

Il Collegio è espressione di tutti gli iscritti: la grande maggioranza degli iscritti al Collegio Guide alpine Lombardia non pratica l’heliski, una minoranza sì e ha la facoltà di farlo in quanto attività non vietata dalla legge.
Il Collegio non favorisce o incentiva l’heliski ma è tenuto a divulgare, ad esclusivo uso interno, informazioni sulla formazione professionale.
La circolare che è stata diffusa, ad uso interno al Collegio, è di fatti un’informativa che la riguarda.

Il Collegio ha da qualche mese iniziato un processo per arrivare a regolamentazione e controllo della pratica dell’heliski.
Non esistendo una normativa a livello regionale il Collegio Guide Alpine Lombardia si sta dotando di un codice di comportamento che può essere sintetizzato in queste linee:

• Non si pratica in Parchi, Riserve ed Aree protette.

• Anche al di fuori di queste aree di maggior tutela, la pratica dell’eliski deve evitare le zone e gli itinerari ad elevato interesse scialpinistico ed escursionistico e comunque limitare l’attività ai periodi di minore affluenza.

• Limitare a 4 il numero massimo di persone accompagnate per Guida Alpina.

• La guida che intende svolgere eliski frequenti un apposito corso presso la compagnia elicotteri di cui si serve.

(Collegio regionale Guide Alpine Lombardia)

LA MACROREGIONE ALPINA – VERTICE A MILANO

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MILANO — “Le Alpi non sono barriera tra popoli ma motivo d’incontro per comuni obiettivi ed esigenze. La professione di Guida Alpina, con il suo standard formativo basato su una piattaforma condivisa a livello internazionale dal 1965 (UIAGM), può essere già ora esempio concreto di questo concetto, così come il popolo Walser ne fu espressione naturale mille anni fa”. Questo il commento di Luca Biagini, presidente delle Guide alpine della Lombardia, in merito ai temi discussi in questi giorni a Milano alla conferenza di Eusalp, che ha delineato la bozza del Piano di azione della Macroregione alpina, focalizzandosi sullo sviluppo economico, i trasporti e l’ambiente.

La Conferenza internazionale, organizzata congiuntamente dalla Commissione Europea, la Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione europea e Regione Lombardia, si è svolta a Milano l’1 e il 2 dicembre. Vi hanno partecipato gli Stakeholder della Strategia dell’unione europea per la Macroregione Alpina (EUSALP): circa 1000 delegati di 7 Stati (Italia, Francia, Germania, Austria, Slovenia, Svizzera e Liechtenstein) e 48 Regioni tra cui Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. Scopo del vertice è stato quello di delineare la bozza del Piano di azione che punta su sviluppo economico, trasporti e ambiente. La bozza sarà ora trasmessa alla Commissione europea per essere approvata entro giugno 2015.

Durante la Conferenza degli Stakeholder – ha commentato Luca Biagini Presidente delle Guide alpine della Lombardia – Bernard Soulage, Presidente dell’intergruppo Macroregione Alpina al Comitato delle Regioni, Vice-presidente del Consiglio regionale di Rhone-Alpes ha fatto continui riferimenti agli alpinisti e alle Guide alpine, sino a menzionare Reinhold Messner ed Ueli Steck. C’è davvero qualcosa di forte e profondo nella nostra attività se colpisce a tal punto l’immaginario anche del non praticante”.

E del resto, sottolinea Biagini, la figura della Guida alpina, i cui standard formativi sono uniformati a livello sovranazionale, ben rappresenta il modello di condivisione a cui la Macroregione alpina vorrebbe tendere.

Le peculiarità che caratterizzano la professione di Guida alpina oggi – ha spiegato Biagini – derivano dal fatto che storicamente le Guide alpine francesi, italiane, svizzere ed austriache, a furia di incontrarsi, proprio durante lo svolgimento del loro lavoro, sulla cima delle montagne o nei rifugi, si sono accorte di avere gli stessi bisogni. E quindi hanno deciso di condividere queste esigenze per stilare una piattaforma formativa comune. Un movimento che in origine è nato dal basso, determinato dall’ambiente e che da questo trae la sua forza. Le Alpi non sono barriera tra popoli ma motivo d’incontro per comuni obiettivi ed esigenze. Per questo la professione di Guida alpina può essere già ora esempio concreto di questo concetto, così come il popolo Walser ne fu espressione naturale mille anni fa”.

Il piano condiviso alla conferenza di Milano individua tre priorità di intervento relative allo sviluppo economico, ai collegamenti e quindi ai trasporti, e infine all’ambiente. Gli obiettivi prefissi sono quindi favorire una crescita innovativa per migliorare la competitività, la prosperità e la coesione della regione alpina; collegare la regione per assicurare l’accessibilità e i collegamenti a tutti gli abitanti; proteggere l’ ambiente e promuovere una gestione sostenibile dell’energia e delle risorse naturali e culturali.

(Ufficio stampa Guide Alpine Lombardia)

CALATE E ARRAMPICATA CON LE GUIDE ALPINE A MILANO

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MILANO – “Calata dal settimo piano, arrampicata sulla parete da 8 metri e la ricerca da travolto in valanga, utilizzando i dispositivi Artva, pala e sonda, hanno fatto conoscere meglio a tutti la montagna“. L’ha detto l’assessore regionale allo Sport e Politiche per i giovani Antonio Rossi dopo aver testato in prima persona, unitamente al presidente del Collegio Guide alpine Luca Biagini, nell’inedita cornice di Palazzo Lombardia e piazza Città di Lombardia, le proposte dell’iniziativa ‘Vieni ad arrampicare in Piazza‘ realizzata con il Collegio delle Guide alpine Lombardia.

Nonostante i danni e le difficoltà create dal maltempo, sono state circa 200 le persone che hanno sperimentato la calata dal settimo piano di Palazzo di Regione Lombardia. Molti di più i visitatori che ieri, 16 novembre, hanno partecipato alle attività proposte dalle Guide alpine della Lombardia: la calata, appunto, nel cuore della piazza coperta di Città di Lombardia, ma anche l’emozione dell’arrampicata sulla parete artificiale e la simulazione della ricerca di un disperso sotto valanga con gli strumenti di autosoccorso. E poi la mostra fotografica, dedicata alle belle montagne di Lombardia, con le sue vertiginose pareti verticali.

Questa giornata è stata voluta perché è un dovere per i professionisti promuovere le montagne di Lombardia in un contesto cittadino come quello di Milano – ha spiegato Luca Biagini, presidente del Collegio lombardo delle Guide Alpine -, che è il centro delle Istituzioni ma anche il baricentrico dell’Arco alpino. Tutto quello che è stato fatto è simbolico di tutto quello che si può fare in montagna: una mostra fotografica per contemplare, e alcune proposte di azione per fare. Contemplazione e azione: sono i due lati dell’andare in montagna. Mentre scali o passeggi osservi la natura, ma non sei solo spettatore, entri a far parte del contesto ambientale. Inoltre le attività della montagna hanno un’altra particolarità che le rende uniche rispetto ad altri sport: ti permettono di imparare facendo. Sono questi i nostri punti di forza”.

Grazie all’evento – ha detto anche Antonio Rossi, assessore allo Sport e alle politiche per i Giovani – la sede della Regione è diventata, per un giorno, testimonial d’eccezione delle professioni alpine e della montagna lombarda. Vedere la mostra fotografica sull’attività delle Guide alpine e la gente che ha provato le iniziative proposte dimostra come ci sia voglia di conoscere le nostre montagne che, rappresentando il 40 per cento del territorio lombardo, possono, a ragione, essere definite come uno dei suoi ‘ori’ che diventano importanti per una crescita e uno sviluppo della Lombardia sia sotto il profilo sportivo sia sotto quello turistico e, quindi, anche economico. La proposta realizzata a Palazzo e in piazza si inserisce nel percorso virtuoso di collaborazione che vivrà ulteriori momenti, perché credo fermamente che giornate come questa siano da riproporre. Sia per valorizzare le professioni di montagna sia per promuovere la frequentazione sportivo-turistica“.

(Ufficio stampa Guide Alpine Lombardia)

Gallery fotografica – Facebook Guide Alpine Lombardia

EVENTO GUIDE ALPINE / A.M.M. CON REGIONE LOMBARDIA

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MILANO – Una calata nel vuoto dai muri del Palazzo di Regione Lombardia al centro della bella piazza coperta; una parete di arrampicata e una mostra fotografica che illustra le straordinarie montagne lombarde e le attività che con le Guide alpine si possono svolgere per conoscerle e scoprirle da vicino. Questo il programma dell’evento che si terrà domenica 16 novembre a Milano: i monti “scenderanno in città” per mezzo dei loro rappresentanti d’elezione, le Guide alpine. Saranno presenti Antonio Rossi, Assessore allo Sport e alle Politiche per i Giovani della Lombardia, Luca Biagini presidente del Collegio delle Guide alpine della Lombardia e diverse Guide alpine lombarde.

L’evento si svolgerà domenica 16 novembre a Palazzo Lombardia, a partire dalle ore 10 e fino alle ore 16: una giornata di promozione della montagna e della figura della Guida alpina organizzata dalla Direzione Sport e Politiche per i Giovani di Regione Lombardia e dal Collegio delle Guide alpine della Lombardia. I visitatori potranno cimentarsi in calate vertiginose che dai muri del palazzo li vedranno scendere nel cuore della piazza coperta. Una parete attrezzata sarà a disposizione di chi volesse provare ad arrampicare, anche per la prima volta, e il Belvedere del palazzo sarà aperto al pubblico.

Il Collegio delle Guide Alpine allestirà inoltre una mostra fotografica dedicata alle bellezze dei monti della Lombardia e l’intera piazza sarà animata dal tema della montagna e delle professioni che la valorizzano.

Per informazioni e iscrizioni alla giornata:

Collegio Regionale Guide Alpine Lombardia
Via G. Marconi 11 – 25048 Edolo (BS) Tel. e Fax: 0364/770208
Email: segreteria@guidealpine.lombardia.it

Sito Regione Lombardia – Le Guide alpine “calano” da Palazzo Lombardia per promuovere le professioni della montagna

(Ufficio stampa Guide Alpine Lombardia)

CORSO A.M.M. – PRIMO MODULO

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9° Corso di Formazione per Accompagnatori media Montagna del Collegio Guide Alpine Lombardia, gli allievi raccontano il primo modulo:

Subito alle prese con le prime assunzioni di responsabilità con Luca Cecchetto e la Salvamento Academy per il BLS-D e le prove pratiche di massaggio cardiaco; poi la ricerca di funghi impensabili e la scoperta della vita che li alimenta, la grande lezione di micologia all’aperto con Daniele Camiciotti, pranzo rigorosamente al sacco (funghi esclusi); l’intervento del Presidente Luca Biagini aiuta a capire il contesto, la direzione in cui muoversi, l’obiettivo in cui siamo uniti e aumenta la motivazione di venti “giovani” che si affacciano ad un sorprendente percorso; poi la topografia con Guido Bellini e i primi esercizi in cui chiaramente ci si perde un po’, ma ancora per poco!
ed ecco i più resistenti tessuti da abbigliamento con le loro sottili differenze tra i misteri dei materiali spiegati da Giulio Beggio; e ancora suggestioni con Roberto Mantovani e i suoi mille riferimenti culturali tra la montagna, l’uomo e l’evolversi delle comunità sui monti;
infine, Antonio Galluccio mette a disposizione preziosissimi elementi di fisiologia e medicina di montagna per capire, almeno un poco, come funziona la meravigliosa macchina che è l’uomo e per affrontare rischi a cui è sottoposto colui che si muove sui monti.
Ovunque, Daniele Friz Frigerio che fa da collante, e ne avrà da fare!

Comunque sia … il gruppo è partito; e soprattutto, è gruppo!

A NOVEMBRE CON LE GUIDE

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EDOLO, Brescia – 4 fine settimana, 7 gite in 7 luoghi diversi delle montagne lombarde a soli 10 euro, comprensive di pernottamento in ostello o rifugio e accompagnamento di una Guida alpina o di un Accompagnatore di media montagna. È un novembre eccezionale quello che offrono le Guide alpine della Lombardia allo scopo di avvicinare le persone alle attività sui monti: i partecipanti faranno escursionismo o arrampicata, in diverse mete che spaziano dalla Valtellina alle Orobie al Lago di Garda.

L’idea è quella di organizzare in alcune località turistiche montane della Lombardia escursioni tematiche per promuovere la frequentazione della montagna e le attività in ambiente. L’iniziativa è assolutamente nuova e golosa, perché il costo per i partecipanti è praticamente simbolico: 10 euro, per affidarsi e imparare dall’esperienza di una Guida Alpina o di un Accompagnatore di media montagna, e persino per il pernottamento in rifugio o in un ostello. I partecipanti saranno coinvolti in escursioni o attività di arrampicata sportiva, previste anche per chi volesse provare per la prima volta.

Il fine dell’iniziativa è quello di incrementare la frequentazione della montagna al di fuori delle “stagioni classiche”, attraverso l’escursionismo ed attività sportive alternative, in collaborazione con le strutture ricettive presenti sul territorio quali ostelli e rifugi. Per partecipare è necessario contattare il Collegio delle Guide alpine Lombarde al numero di telefono 0364/770208 o via mail all’indirizzo segreteria@guidealpine.lombardia.it.

L’iniziativa è promossa dal Collegio Regionale delle Guide Alpine della Lombardia in collaborazione con Regione Lombardia e con gli ostelli e i rifugi del territorio montano lombardo.

Date e luoghi – clicca per il programma:

Val Masino 09/11/2014
Valcamonica 09/11/2014
Lago di Garda 15/11/2014
Val Seriana 16/11/2014
Alta Valtellina 23/11/2014
Valtorta 23/11/2014
Monte Barro 30/11/2014

(Ufficio stampa Guide Alpine Lombardia)

GUIDA ALPINA, UN LAVORO DI RELAZIONE

MILANO – “Il lavoro di Guida alpina è principalmente un lavoro di relazione. Se si ha passione per la montagna e per la gente è la professione perfetta”. Sono queste le prerogative essenziali individuate da Luca Biagini, presidente delle Guide alpine della Lombardia, per svolgere la professione di Guida, esempio di mestiere di montagna. Lo ha raccontato sabato 18 ottobre alla tavola rotonda “La montagna come opportunità di lavoro” svoltasi all’Università degli Studi di Milano, nell’ambito della manifestazione “Milano Montagna”.

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Milano Montagna ospita la tavola rotonda sulle professioni di montagna

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