SEGNALAZIONE VIE FERRATE SCONSIGLIATE

MILANO – Cinque vie ferrate sconsigliate sulle montagne della Lombardia, una ferrata smantellata e nuovi interventi di manutenzione in programma per le prossime settimane. Sono questi i risultati dei rilievi effettuati dalle Guide Alpine lombarde nell’ambito dei lavori di sistemazione degli impianti delle vie attrezzate. Durante gli interventi, finanziati da Regione Lombardia e dal Collegio Guide Alpine Lombardia nell’ambito del Progetto 2015 di promozione della montagna e delle sue professioni, è stata valutata la totalità dei sentieri attrezzati e delle ferrate lombarde.

Dai lavori di valutazione effettuati dalle Guide Alpine sono stati individuati 5 itinerari sconsigliati per cattive condizioni. Sono la via ferrata delle Marmere al Monte Spino, nella zona del Garda-San Michele, in località Salò e Verghere (Brescia); in Val Brembana la via ferrata Madonnina del Coren, nei Comuni di San Pellegrino-Brembilla alla Corna Camoscera. Ancora: il sentiero attrezzato della Scarettone, che si prende dai Piani Resinelli, sulla Grigna Meridionale; il sentiero attrezzato dei Mughi alla Cima Caldoline al Passo del Maniva e la ferrata al Pizzo Badile Camuno.

Le Guide Alpine lombarde segnalano inoltre che lo stato dell’attrezzatura della via ferrata al Sentiero dei Fiori, nel Gruppo dell’Adamello, è in cattive condizioni. Pertanto per percorrere l’itinerario sono necessarie adeguate capacità alpinistiche.

Il Cai di Calolziocorte ha invece già provveduto allo smantellamento del sentiero attrezzato del Gallavesa sulle montagne lecchesi, all’Orrido di Gallavesa, territorio di Somasca ed Erve, data l’inagibilità emersa dai rilievi di questo lavoro.

A seguito dei sopralluoghi, le Guide Alpine Lombardia hanno già provveduto alla sistemazione della ferrata Minonzio allo Zuccone Campelli. Sono invece in programma altri interventi fino ad esaurimento delle risorse disponibili nell’ambito di questo progetto: sistemazioni al Passo del Toro in Val Biandino, al sentiero della Direttissima e Traversata Alta in Grignetta e lo smantellamento della ferrata delle Marmere al Monte Spino. Per le altre situazioni critiche rilevate, i lavori di manutenzione sono rimandati ad altri stanziamenti destinati alle relative Comunità Montane.

(Ufficio stampa Guide Alpine Lombardia)

CORSO A.M.M. – MODULO 8

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Il modulo, a dire il vero doppio (10 giorni), più emozionante del corso! Ancora una volta oltre il confine regionale, anzi di più; oltre il confine nazionale fino nel cantone del Vallese in Svizzera a visitare il ghiacciaio più lungo delle Alpi, l’Aletsch.
Per l’inizio il gruppo di allievi a docenti si è ritrovato in aula presso l’Università dell’Insubria a Como, per le lezioni sui temi dell’acqua, dei ghiacciai e della gestione delle disabilità, rispettivamente tenute dei prof. Carlo Dossi, Fabiano Monti e dal dott. Antonello Bolis e precedute dall’introduzione del prof. Alberto Passi, Direttore del corso di Laurea in Scienze Motorie.
Dopo il trasferimento all’alpe Devero in val Formazza è iniziata la parte più lunga ed entusiasmante del modulo, quella in ambiente, con due giorni dedicati a escursioni didattiche tra botanica e zoologia con Marco Caccianiga e Mauro Gobbi, e due giorni tra topografia e orientamento con Guido Bellini e il direttore del corso Daniele Frigerio.
Poi via: il gruppo è partito in trekking alla volta finale del ghiacciaio dell’Aletsch passando per il rifugio Margaroli e il Città di Busto tra boschi, praterie, pietraie, conoidi, torbiere, residui di neve, rocce montonate e laghetti alpini, arrivando poi nei pressi del confine svizzero dopo avere camminato per tre giorni insieme al direttore tecnico del corso Vanni Spinelli e al Presidente del Collegio Luca Biagini che hanno seguito la didattica relativa agli aspetti di sicurezza, conduzione del gruppo, orientamento e topografia.
Dal passo della Novena con i trasporti pubblici, il gruppo si è spostato a Fiesch da cui è ripreso il trekking verso il ghiacciaio per poi scendere a valle presso Blatten due giorni dopo.
Un’esperienza fondamentale per affrontare il successivo ultimo modulo che vedrà gli allievi impegnati nei test di conduzione a settembre. Ormai il corso volge al termine, ma certo non la passione per la montagna e la tenacia di allievi e docenti.

(Daniele Frigerio)

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“DA 100 A 4000″ – VIDEO GUIDE ALPINE LOMBARDIA

Un viaggio dalla metropoli fino alle più alte vette della regione, accompagnati dalle Guide Alpine della Lombardia che ci fanno scoprire le loro attività attraverso i diversi ambienti delle montagne: foreste, rocce, acqua, ghiaccio, neve ed alte cime.

Responsabile progetto per il Collegio Guide Alpine Lombardia: Luca Biagini
Regia: Andrea Frigerio
Ideazione/Soggetto: Luca Maspes, Andrea Frigerio
Fotografia: Alessandro Beltrame, Riki Felderer, Davide Grimoldi, Alessio Viola
Montaggio: Andrea Frigerio
Visual FX: Sfelab
Colorist: Gianfranco Giannelli
Direttore di produzione: Luca Maspes
Assistente di produzione: Alberto Prosperetti
Mezzi tecnici: Moovie
Riprese aeree: Maurizio Folini, Eliwork

Cast

Attrice principale:
Valentina d’Angella

Guide alpine / Accompagnatori di media Montagna:
Giacomo Casiraghi
Michele Compagnoni
Francesca Mai
Claudio Pozzi
Fabio Salini
Davide Spini

Musiche: su licenza ed. Sonoton-Musicmedia

LA MONTAGNA ESTIVA: FILM, EDUCATIONAL, ESCURSIONI

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Ghiacciaio del Ventina e Pizzo Cassandra, Valmalenco, Educational “La montagna estiva”.
(foto Luca Maspes)

CHIAREGGIO, Sondrio – Un assaggio di alpinismo con ramponi e piccozze sul selvaggio ghiacciaio del Ventina, in Alta Valmalenco, per capire pericoli e caratteristiche della montagna estiva in alta quota. È stato questo il tema del secondo educational per la stampa organizzato dal Collegio regionale delle Guide Alpine Lombardia in collaborazione con l’Assessorato allo Sport e alle Politiche per i Giovani di Regione Lombardia.

Gli obiettivi dell’evento sono stati da un lato sensibilizzare i giornalisti al tema, per metterli in condizione di parlare di montagna secondo l’approccio più corretto; dall’altro la presentazione delle iniziative estive previste dalla Guide Alpine per promuovere al largo pubblico la propria professione e l’alta quota e trasmettere il messaggio che la montagna è accessibile a tutti. Tra queste rientrano un pacchetto di escursioni al prezzo simbolico di 10 euro, comprensive di accompagnamento della Guida e notte in rifugio, e un film sulle attività delle montagne lombarde, un viaggio ideale che porta lo spettatore da 100 a 4000 metri.

L’educational per la stampa, a cui è intervenuto anche Antonio Rossi, assessore allo Sport e alle Politiche per i Giovani di Regione Lombardia, si è svolto il 23 e 24 giugno in Alta Valmalenco. I giornalisti hanno trascorso la notte al Rifugio Gerli-Porro e al mattino hanno risalito il magnifico ghiacciaio del Ventina. Un Accompagnatore di media montagna ha illustrato le caratteristiche del sentiero Glaciologico Vittorio Sella, mentre le Guide Alpine hanno insegnato loro a usare ramponi e piccozze e le tecniche della progressione in sicurezza, hanno mostrato insidie e pericoli di un ghiacciaio e soprattutto la bellezza e il piacere dell’attività alpinistica in alta montagna.

Dopo il successo del primo educational sulla montagna invernale – ha spiegato Luca Biagini, presidente del Collegio Guide Alpine Lombardia -, abbiamo riproposto un secondo appuntamento sulla montagna estiva. Abbiamo scelto l’attività più classica di questa stagione, l’alpinismo. Lo scopo degli educational è quello di metterci a disposizione dei giornalisti per aiutarli a trattare in maniera corretta il tema e fare in modo che l’informazione relativa alla montagna non sia sbilanciata né verso la superficialità né verso l’eccessivo allarmismo”.

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Educational “La montagna estiva”.
(foto Luca Maspes)

Regione Lombardia sostiene il progetto dell’educational delle Guide per la promozione della montagna – ha dichiarato l’assessore Antonio Rossi -. Abbiamo delle montagne molto belle ma non sempre le conosciamo, la Guida Alpina può farcele scoprire, trasmetterci il fascino e l’emozione che si prova andando in cima a una vetta e al tempo stesso farci capire i rischi che si corrono e che possiamo imparare a gestire. È importante che la stampa conosca la montagna e che ne parli in modo corretto: anche nei fatti di cronaca è sempre facile fare notizia quando qualcuno si fa male, ma bisogna invece avere più cognizione dei luoghi e delle dinamiche, per non fare un inutile terrorismo”.

La due giorni ha inoltre avuto l’obiettivo di presentare le iniziative previste dalla Guide Alpine per promuovere al largo pubblico la propria professione e l’alta quota. Rientra fra queste il video “Da 100 a 4000”, un film promozionale che racconta le montagne di Lombardia attraverso le diverse attività che vi si possono trovare.

Il video – ha spiegato Biagini -, è la storia di una ragazza che riceve in regalo la possibilità di fare un’esperienza con una Guida Alpina: il suo viaggio parte da Milano e attraverso diverse attività sale idealmente di quota fino ad arrivare ai 4000 metri del Bernina, il punto più alto della nostra regione. Il film è stato realizzato dal regista Andrea Frigerio su soggetto di Luca Maspes che ha curato anche la produzione e la partecipazione delle Guide Alpine e degli Accompagnatori di media montagna del Collegio lombardo. Volevamo dare un messaggio di accessibilità: le attività della montagna sono aperte e accessibili a tutti, perché la montagna non è riservata a un’élite super esperta e temeraria”.

Oltre al film, sono state realizzate 6 mini clip dedicate ciascuna alle singole attività: l’escursionismo in “#1 Foreste”, l’arrampicata in “#2 Roccia”, il canyoning in “#3 Acqua”, l’arrampicata sul ghiaccio in “#4 Ghiaccio”, lo sci in “#5 Neve” e l’alpinismo in “#6 Alte Cime”.

I video delle Guide Alpine saranno trasmessi sullo schermo del Pianeta Lombardia in Expo – ha detto l’assessore Rossi -, perché vogliamo promuovere le nostre montagne e la professione delle Guide Alpine che ce le fanno scoprire. Sono filmati fantastici, che trasmettono tutto il fascino delle alte quote, e soprattutto fanno venire voglia di provare e di divertirsi in questi ambienti unici”.

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Educational “La montagna estiva”.
Da sin. Luca Maspes, Andrea Sarchi, Matteo Piccardi, Antonio Rossi, Matteo Capelli, Luca Biagini, Guido Bonvicini, Livio Lenatti.
(foto Jacopo Merizzi)

Durante l’educational sono stati presentati inoltre gli eventi promozionali delle Guide Alpine in collaborazione con “Ostelli e rifugi”, nati nella cornice del Programma per la promozione della montagna e delle sue professioni 2015 allo scopo di incentivare le attività sportive e didattiche in ambiente montano.

Tra gli eventi promozionali per l’estate 2015 abbiamo messo in calendario alcuni eventi distribuiti su tutta la regione per avvicinare il pubblico alle montagne lombarde – ha spiegato Biagini -. Con l’iscrizione e alla cifra simbolica di 10 euro i partecipanti potranno usufruire dell’accompagnamento di un professionista, una Guida Alpina per le attività più tecniche e Accompagnatori di media montagna per l’escursionismo, e il pernottamento presso rifugi o ostelli di Lombardia”.

Chi volesse partecipare alle escursioni può contattare la segreteria del Collegio Guide Alpine Lombardia e iscriversi. Le date e le mete delle escursioni sono le seguenti:

04/05 LUGLIO – ESCURSIONE ALLE INCISIONI RUPESTRI E SALITA MONTE AGA
pernottamento al Rifugio Fratelli Longo (Alta Valle Brembana)
11/12 LUGLIO – ESCURSIONE AL GRIGNONE E FERRATA DEI CARBONARI
pernottamento al Rifugio Bietti (Lecchese)
12/13 SETTEMBRE – SENTIERO GLACIOLOGICO DEI FORNI
con pernottamento al Rifugio Branca (Alta Valtellina)
19/20 SETTEMBRE – ESCURSIONE IN VALLE DI SCALVE
pernottamento all’Olimpic Hostel di Schilpario (Bergamo)
03/04 OTTOBRE - ESCURSIONE DI GEOTURISMO LAGO DELLA VACCA
pernottamento al Rifugio Tita Secchi (Valle Camonica)
17/18 OTTOBRE – ARRAMPICATA IN VAL CHIAVENNA
pernottamento all’Ostello al Deserto (Chiavenna)

Per iscrizioni e informazioni: segreteria@guidealpine.lombardia.it

(Ufficio stampa Guide Alpine Lombardia)

CORSO A.M.M. – MODULO 7

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Un modulo decisamente innovativo il settimo. Per la prima volta il corso Accompagnatori di media montagna esce dalla Lombardia per camminare sulle Dolomiti e per sostenere sia gli esami teorici del corso AmM che gli esami del corso istruttori di Nordic Walking della Scuola Italiana.

Superate le prime due giornate dedicate agli esami con la supervisione del Direttore del corso Daniele Frigerio, nonché docente di Nordic Walking, il corso si è sviluppato prevalentemente in ambiente. Dapprima con un’escursione didattica mirata alle tecniche escursionistiche e di conduzione guidata da Vanni Spinelli e Pino Gidaro che si è svolta dal passo Sella alla vetta del Sassopiatto per poi proseguire ad anello attorno al Sassolungo; durante la seconda uscita, sempre guidata da Vanni Spinelli e Pino Gidaro gli allievi hanno continuato l’apprendimento delle tecniche escursionistiche e di conduzione al cospetto delle torri del Vajolet e del Catinaccio, fino al passo Antermoia per poi scendere lungo l’omonima valle, di nuovo alla scoperta dei vari ambienti montani e delle loro peculiarità, tra l’ultima neve della stagione, ghiaioni, forre, valloni, pascoli e boschi.

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L’ultima giornata, con Marco Caccianiga, si è sviluppata nella bella valle di San Nicolò, in ambiente subalpino, alla scoperta delle piante officinali, novità per gli allievi di questo corso, tra peccete, cembrete e pascoli tipici del clima continentale. Durante questi tre giorni oudtoor, quello che non è mancato è stato anche il maltempo che, seppur possa sembrare evento spiacevole, ha consentito al gruppo di trarre interessanti spunti legati ai pericoli reali e ai pericoli percepiti dell’andare in montagna, al senso di avventura e di uscita dalla “zona di comfort” a cui siamo abituati, pur mantenendo solida attenzione agli aspetti della sicurezza nell’accompagnamento.

(Daniele Frigerio)

WORKSHOP ASPETTI RELAZIONALI

Workshop Guide Alpine Lombardia

PERO, Milano – Un workshop sugli aspetti relazionali della professione di Guida Alpina. È stato questo l’argomento della due giorni organizzata dal Collegio Regionale Guide Alpine Lombardia: un seminario innovativo che ha messo al centro un elemento essenziale del mestiere. Si è svolto nella palestra Rockspot di Pero il 29 e 30 maggio, organizzato nell’ambito della formazione degli Istruttori Guide Alpine, docenti degli Aspiranti Guide, Guide Alpine e Aspiranti Guide.

Nel lavoro della Guida Alpina sono fondamentali un’efficace comunicazione, l’interazione, lo scambio emotivo e dialettico con il cliente. La comprensione e la consapevolezza di questi processi aiutano il professionista a istaurare la giusta relazione con le persone che si trova ad accompagnare in montagna, a vivere meglio e al tempo stesso a far godere all’altro l’esperienza condivisa.

Lavorare come Guida significa avere due passioni – ha spiegato Luca Biagini, presidente del Collegio delle Guide lombarde -. La passione per la montagna è necessaria ma non basta, serve anche quella verso gli altri, bisogna stare bene con le persone per lavorare bene. La professione di Guida alpina è principalmente un lavoro di relazione. Per questo abbiamo ritenuto essenziale introdurre un seminario dedicato a questa tematica nell’ambito della formazione delle Guide”.

Workshop Guide Alpine Lombardia al Rockspot di Pero

Il workshop, coordinato dalla dottoressa Franca Castelnuovo, psicologa formatrice dell’istituto di Psicosintesi, si è svolto in due giornate. La prima, teorica, è stata dedicata agli Istruttori delle Guide Alpine, alle Guide Alpine e agli Aspiranti Guide; la seconda, pratica, è stata aperta al pubblico, a cui è stata offerta una lezione gratuita di arrampicata.

La Guida è guida non solo per la montagna – ha spiegato la dottoressa Castelnuovo -, per l’ambiente geografico in cui si muove, ma anche per l’insieme della persona, un insieme bio e psico-energetico della persona. Per questo la Guida deve essere attenta a tutti gli aspetti mentali, emozionali, psicologici, spirituali della persona con la quale si trova, per poter armonizzare possibili dissonanze e aiutare il cliente a comprendere certe difficoltà che può vivere. Può aiutare il cliente a comprendersi, a sviluppare il coraggio e può condividere la gioia scaturita dall’aver superato una difficoltà”.

Nel workshop è stato posto l’accento su come portare una persona in montagna significhi accompagnarla a scoprire non solo un ambiente e un’attività ma anche l’aspetto giocoso, gioioso e divertente della vita. Significa essere insieme all’altro nel processo di educazione a ciò che fa sentire bene, felici e realizzati. Una questione non da poco, ha sottolineato la dottoressa Castelnuovo.

La cultura nella quale viviamo – ha detto infatti la psicologa -, facendo un discorso generale, tende ad enfatizzare molto i doveri, il lavoro, gli aspetti se vogliamo anche più pesanti della vita. Molte persone senza accorgersene si abituano a rispondere a queste necessità dimentichi di se stessi, dimentichi del fatto che se non sviluppiamo anche l’aspetto ludico della vita rischiamo di ingrigirci. È importante nutrire il fanciullo che è in noi, perché poi è quella parte che sostiene la gioia di vivere, soprattutto in età avanzata”.

(Ufficio Stampa Guide alpine Lombardia)

CORSO A.M.M. – MODULO 6

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Più vicino alla pianura che mai, il sesto modulo del corso si è arrampicato sui pendii della Grigna meridionale, tra pinnacoli, boschi e prati, dove l’alpinismo ha costruito parte della sua storia e dove il rifugio Porta ha accolto i docenti e gli allievi in altre cinque giornate di didattica, ancora una volta soprattutto in esterno.
L’inizio ha visto gli allievi impegnati alla ricerca delle “lanterne” nell’approccio allo sport dell’orienteering, grazie agli insegnamenti dell’AmM e Tecnico FISO Marco Colombo.
I due giorni passati camminando per i sentieri della Grigna meridionale con le Guide Alpine Istruttori Vanni Spinelli, Adriano Greco e Fabrizio Pina hanno fornito elementi molto importanti della tecnica della camminata su terreni di vario tipo, della conduzione di gruppo, della sicurezza in montagna.
Poi, due giorni camminando con Marco Caccianiga e Mauro Gobbi hanno permesso agli allievi di continuare la scoperta e l’analisi della flora e della fauna, tra faggete, prati, frane e torrenti, scoprendo abetaie artificiali, faggete spodestate, una gran varietà di essenze arboree e di fioriture in poco meno di 1000 metri di dislivello, anfibi, uccelli e mammiferi con varie sorprese, in un ambiente tra i maggiormente antropizzati e vissuti dal turismo della montagna in giornata.

(Daniele Frigerio)

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WORKSHOP ARRAMPICATA CON LE GUIDE

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L’obiettivo del “Workshop aspetti relazionali” che il Collegio Guide alpine della Lombardia sta organizzando è quello di introdurre nel percorso formativo delle Guide alpine lombarde alcune tematiche che riteniamo essere molto importanti nel lavoro di Guida alpina, avrà la durata di due giornate 29/30 Maggio 2015 e si svolgerà presso la palestra Rockspot a Pero (Milano).

Il workshop sarà strutturato con una parte teorica ed una più pratica.
Al workshop parteciperanno gli istruttori delle Guide alpine, gli otto allievi del corso di formazione professionale lombardo attualmente in svolgimento e gli aspiranti Guide alpine che nel 2016 parteciperanno al corso per Guida alpina maestro di alpinismo e invitato speciale la Guida Alpina Paolo Caruso.

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